OSTIA, “PARCO DEL MARE”: LA PERDITA DEI FONDI EUROPEI E L’INUTILE PROPAGANDA DEL M5S.

Screenshot_2025-08-28-15-52-08-96_c0d35d5c8ea536686f7fb1c9f2f8f274Imbarazzante contestazione delle associazioni ambientaliste capitanate dal M5S circa la futura realizzazione di alcuni parcheggi a raso in area urbanizzata del “Parco del Mare”, opera nota dal 2021 e passata ben quattro volte in Assemblea Capitolina, ma solo ora impugnata da un esercito del giorno dopo capitanati dal M5S, che quando ha governato ha imposto un’illegittima pista ciclabile sul lungomare togliendo ulteriori parcheggi ad una cronica mancanza di standard. Ad Ostia, infatti, è noto da 20 anni che manca sul lungomare l’equivalente di 24 campi da calcio a parcheggio (!!!).

 

Una polemica dunque di basso cabotaggio elettorale che non si preoccupa nemmeno di altri aspetti importanti di questo sedicente progetto “Parco del Mare” di cui abbiamo anche parlato a questo LINK.

 

LA CACCIA AI FONDI EUROPEI

In estrema sintesi, la caccia ai fondi europei per finanziare questi ‘opere strategiche”, a Roma si fa così: si presentano raffazzonate schede ‘descrittive’, si ricevono (in media) la metà dei fondi richiesti e si sposta la progettazione a Risorse per Roma (società ‘tecnica’ partecipata che assieme ad AMA, ATAC e altre società contribuisce al buco nero in bilancio di centinaia di milioni all’anno). Dopo di che partono le fasi di gara, dalla progettazione ai lavori, sapendo già che non ci satanno i tempi per realizzare le opere entro i termini previsti dal singolo finanziamento. Alla fine, si perdono 2/3 dei fondi stanziati, si fanno 1/5 delle opere previste e i lavori risultano (per la fretta) male eseguiti.

Accade puntualmente da anni e accadrà anche per il roboante annuncio del “Parco del Mare”.

 

Se si osservano appunto le c.d. schede descrittive delle proposte strategiche balza subito all’occhio l’indice di grande aleatorietà progettuale: un appalto da 24 MLN che prevede lavori e rischi ugualmente distribuiti al 50%.

Nei contratti di appalto pubblici, i “lavori” si riferiscono alla realizzazione materiale di un’opera o servizio, mentre le “somme a disposizione” sono un fondo economico della stazione appaltante, gestito dall’appaltatore, che copre spese impreviste o lavori inclusi nel progetto, ma esclusi dal contratto principale, come rilievi o indagini.

 

 

COSA NON VIENE DETTO

Siamo partiti nel 2021 con 47 interventi nel PROGRAMMA DI RIGENERAZIONE DEL LITORALE DI OSTIA proposti dai Dipartimenti PAU, PS E PNRR per un totale di €112,3 MLN, di cui:

– quota regionale PR FESR 21-27 pari a €45 MLN

– quota FSE 21-17 pari a €17,5 MLN

– quota altre fonti: €49,7 MLN

 

Sette gli ambiti di intervento previsti nel 2021. Dei 47 interventi previsti dalla Strategia Territoriale Fondi PR FESR 21-27, sono sopravvissute solo 6 proposte (10, 11, 12, 13, 14 e 15) che così venivano descritte nel documento del 2021:

 

– 10. Riqualificazione L.Mare Duca degli Abruzzi e Toscanelli (€3,6 MLN)

– 11. Parco lineare delle dune (€9,5 MLN) – 12. Nuovo ponte carrabile sul canale dei pescatori (€5,5 MLN)

– 13. Adeguamento strada alternativa al lungomare (1,4 MLN)

– 14. Riqualificazione connessioni con stazioni (€0,6 MLN)

– 15. nuovi parcheggi a raso (€3,3 MLN)

 

Per un totale di €24 MLN.

 

Queste 6 voci nel 2021 erano inserite insieme ad altre nell’ambito “Rigenerazione Lungomare e mobilità sostenibile”, che prevedeva 11 progetti per un valore totale di €42 MLN di cui €26 MLN fondi PF FESR e €16 MLN da altre fonti (PPP da mettere a bando, bilancio comunale, PNRR, alienazione di terreni)

 

Ci ritroviamo a fine 2° quadrimestre (IV) 2025 solo con soli 6 progetti per un totale di €12 MLN. Ma tutti tacciono su questo.

 

Tra queste proposte progettuali sopravvissute, la voce n.15 è dedicata ai parcheggi a raso che sono i seguenti:

 

– parcheggio alberato a raso piazza dei Canotti (4.000 mq)

– parcheggio alberato a raso Via della Bussola (5.000 mq)

– nuovo parcheggio a raso Via Benino/via delle Quinqueremi (8.000 mq)

– nuovo parcheggio alberato a raso Via de Angelis (7.000 mq)

– nuovo parcheggio alberato a raso Via Leopoldo Ori/Via Benino (1.500 mq)

– parcheggio alberato a raso Via Ferdinando D’Aragona (2.400 mq)

 

Per un totale di €3,3 MLN (tutti fondi PF FESR), per 28.000 mq e 1.000 posti auto, che sono però a servizio del nuovo progetto e dunque non recuperano gli standard mancanti già prima dell’illegittima pista ciclabile nata sotto l’amministrazione pentastellata.

 

Il cronoprogramma prevedeva che la stipula del contratto e inizio esecuzione lavori avvenisse entro il 31/08/2025 con fine lavori 30/04/2026.

 

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n.83 del 15/10/2024, la Convenzione tra Comune di Roma e Regione Lazio per l’attuazione della Strategia Territoriale “Ostia mare di Roma” (unica fonte di finanziamento delle 6 opere in ‘prima fase’ del “Parco del Mare”), sottoscritta il 17/12/2024, parla chiaro:

 

le 6 opere devono essere appaltate con stipula dei relativi contratti entro 18 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione e cioè entro il 30/06/2026.

Nel caso in cui sia stato appaltato alla scadenza di cui sopra solo un importo tra il 70% e il 100% di quanto finanziato, è possibile ottenere una proroga di 6 mesi e cioè fino al 31/12/2026.

Tutti i lavori devono essere conclusi entro il 31/12/2028.

Il mancato rispetto delle date di cui sopra ha per conseguenza la revoca automatica del finanziamento degli interventi non ancora avviati e l’impossibilità di accedere ai progetti della seconda fase.

 

Ad oggi, agosto 2025, si è solo affidato alla Abacus Srl l’appalto per la progettazione delle 6 opere e alla Rina Check Srl quello per la verifica di essa. Manca ancora l’esito decisorio della Conferenza dei Servizi e cioè il rilascio di atti di assenso, come autorizzazioni, nullaosta o pareri, da parte delle diverse amministrazioni pubbliche coinvolte (Regione Lazio con i vari dipartimenti, la Città Metropolitana, ma anche ACEA, ATAC e molte altre).

Questo vuol dire che il progetto finale e la sua verifica non vedranno luce prima di fine ottobre, se tutto va bene e celermente. Servirà poi procedere ad una variante urbanistica per il ponte sul Canale dei Pescatori e per i parcheggi prima di far partire la gara per la realizzazione di tali opere. Nella più rosea delle previsioni (considerando in gara il 100% dell’importo) si può stimare un’aggiudicazione dei lavori per marzo/aprile 2026, diversamente entrerebbe in gioco il meccanismo delle proroghe.

Solo se la macchina amministrativa sarà iper efficiente si riuscirà a mantenere in piedi il finanziamento, ma nel frattempo si stagliano le polemiche inutili su due aree ‘parcheggio’ definite “colate di cemento”.

 

Siamo all’ennesimo ‘progetto waterfront’ per Ostia dove saranno considerati come imprevisti le condizioni meteorologiche, la bonifica bellica, lo spostamento dei sottoservizi, il rilascio delle autorizzazioni dimenticate… per poi non fare niente se non spendere fondi pubblici per studi di fattibilità e progettuali ben pagati e tanta campagna elettorale. Ennesima occasione persa.

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