OSTIA: ESPOSTO SEDE ‘SAVE THE CHILDREN’ (“Punto luce delle Arti” nel Municipio Roma X)

20191111_000144OGGETTO: esposto per presunta violazione art.32 Legge 7 dicembre 2000, n. 383 tra il Municipio Roma X e la onlus Save the Children Italia (comodato d’uso gratuito ex edificio scolastico ‘’Guttuso”)

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, presidente di LabUr, Laboratorio di Urbanistica (http://www.labur.eu, tel. 340-5708124) espone quanto di seguito narrato a difesa di un interesse pubblico costituito dall’edificio sito in via Marino Fasan 58, 00121 Roma appartenente al patrimonio del Comune di Roma.

I FATTI

In data 19 marzo 2019 il Municipio Roma X e l’organizzazione ‘Save the Children Italia – Onlus’ hanno sottoscritto una convenzione di comodato che prevede l’uso gratuito dei locali dell’ex Scuola Media Statale “Guttuso” (via Marino Fasan, 58), di “proprietà del Municipio” a favore di Save the Children per 4 anni. Ciò è avvenuto in applicazione dell’art.32 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383.

PREMESSO

– che per legge non è possibile costituire una APS (Associazione di Promozione Sociale) che abbia anche la qualifica di Onlus, né è possibile costituire una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che svolga attività rivolta ad un pubblico indistinto (le APS sono regolate dalla legge 7 dicembre 2000 n. 383, le Onlus dal D.Lg. 1997 n. 460);

– che le APS sono associazioni che aiutano una “comunità” di persone (anche non per forza svantaggiate) e che invece le Onlus sono associazioni che aiutano singole persone svantaggiate (disabili, poveri, anziani etc.);

– che per legge, lo Stato, le regioni, le province e i comuni possono concedere in comodato beni mobili ed immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali, solo alle APS e alle organizzazioni di volontariato previste dalla legge 11 agosto 1991, n. 266 (come recita l’articolo 32 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000);

– che Save the Children Italia (Codice Fiscale 97227450158 – Partita Iva 07354071008) è per statuto una Onlus ma opera come Ong (Organizzazione non governativa) che è tutt’altra cosa;

– che dunque Save the Children non è una APS nè una organizzazione di volontariato perché risulta iscritta come Onlus al n.1038 nel Registro dell’Associazionismo della Regione Lazio, ben distinto dall’apposito Registro del Volontariato

SI CHIEDE CON URGENZA

per quanto in premessa narrato, di attivare il dovuto controllo e vigilanza sulla convenzione di comodato in oggetto, con riserva di interessare sia la magistratura penale che contabile per la presunta violazione da parte del Municipio Roma X dell’art.32 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383.

In fede,

dr.Ing. Andrea SCHIAVONE

(inviato all’ANAC, al Comune di Roma, alla Guardia di Finanza, alla Prefettura di Roma)


 

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PUMS Roma Capitale, a Ostia (Municipio X) piste ciclabili nel caos

74664628_531029007730470_6110879919720366080_nLabUr -Laboratorio di Urbanistica ha presentato le osservazioni relative alla ciclo-via turistica C2-78 “Sentiero Pasolini” (scadenza 6 novembre). Mentre il Municipio X perde 1,8 MLN di euro di fondi della Regione Lazio che avrebbero consentito anche di realizzare il prolungamento sul Lungomare Paolo Toscanelli della pista ciclabile esistente, nel più ampio piano di ricucitura dei diversi tratti ciclabili e percorsi già in essere, forza il “Sentiero Pasolini”, su cui pende un esposto per violazioni di norme, regolamenti e dispositivi di legge.
Già il 2 gennaio 2019 la Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo, aveva dichiarato in un comunicato stampa un falso e cioè che il “Sentiero Pasolini” è un sentiero esistente. Si tratta al massimo di sentieri di strade vicinali a servizio delle aziende agricole e non, proprietarie e/o concessionarie. Il percorso C2-78 “Sentiero Pasolini” è stato infatti forzatamente inserito nel PUMS (un percorso amministrativo di Roma Capitale che è nato per essere esclusivamente partecipativo) su iniziativa politica del M5S (azione non permessa dal regolamento comunale sulla partecipazione popolare come ammesso dallo stesso consigliere Paolo Ferrara durante la Commissione Trasparenza e Garanzia tenutasi il 25 ottobre scorso), senza averlo mai presentato alla cittadinanza durante le fasi partecipative previste per legge. La forzatura è avvenuta in sede di valutazione del Piano in Assemblea Capitolina, senza alcuna espressione di parere da parte del Consiglio del Municipio X, senza alcun riferimento alle caratteristiche delle ciclo-vie urbane, senza alcuna autorizzazione dei proprietari-concessionari dei terreni che attraversa, senza alcuna autorizzazione della Commissione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (nonostante si snodi all’interno della cosiddetta Area 1 di massima protezione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano). Inoltre, il percorso C2-78 “Sentiero Pasolini”, come è noto sia al Municipio X sia al IX, comprende aree soggette a vincolo di esproprio in località Mezzocammino (Municipio IX) e non è dunque realizzabile. Infine, il percorso C2-78 “Sentiero Pasolini” è tagliato dalla via del Mare (SP8) interdetta alle biciclette e non è dunque realizzabile. Senza alcuna autorizzazione delle autorità preposte, il percorso è portato avanti e sponsorizzato dall’Amministrazione municipale in maniera illegittima da parte di alcuni cittadini che hanno creato gravi situazioni di contenzioso con le proprietà private terriere attraverso la sistematica violazione della proprietà privata in nome di una falsa interpretazione non solo di cosa si debba intendere “demanio”, ma anche delle leggi, norme e regolamenti vigenti, con taglio indiscriminato delle essenze vegetative ed arboree, anche secolari, sia spondali che arginali lungo il fiume Tevere, nonché il posizionamento addirittura di manufatti abusivi (panchine, segnaletica, cartellonistica, ponticelli ecc);
In attesa che venga riconvocata la Commissione Trasparenza e Garanzia del Municipio X, ricordiamo che lo scorso 25 Ottobre la Commissione ha chiesto di rimuovere i cartelli presenti del sedicente “Sentiero Pasolini” e dato mandato all’Amministrazione di indicare sul sito del Municipio X che chi affronta quel “sentiero” lo fa consapevole, sotto la sua responsabilità, del fatto che attraversa aree private e tratti di strada interdetti per legge alla circolazione delle biciclette.

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PUMS Roma Capitale: violazione processo partecipativo per percorso C2-78 “Sentiero Pasolini”

IMG_20190923_195325ESPOSTO

COMUNE DI ROMA (uffici competenti)

RISORSE PER ROMA Spa

ANAC

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Roma, 23 settembre 2019

Oggetto: Esposto su inserimento nel PUMS di Roma Capitale del percorso C2-78 ‘Sentiero Pasolini’ per violazione del processo partecipativo previsto per legge

La sottoscritta dr.ssa Paula Lidia Cristina Filipe de Jesus, nata a Montreal (CND) il 26.09.1967, intende esporre in qualità di consulente tecnico di LabUr (Laboratorio di Urbanistica, www.labur.eu) quanto di seguito narrato per segnalare una grave violazione da parte di alcuni consiglieri del Comune di Roma e del Municipio Roma X all’interno del processo di partecipazione cittadina relativo al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS), adottato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n.60 in data  02.08.2019[1].

I FATTI

Percorso di partecipazione previsto per legge

Il percorso di partecipazione del PUMS è stato suddiviso in più fasi, come previsto per legge[2]:

  • La prima fase si è svolta a settembre 2017: i cittadini, hanno potuto inviare proposte, opinioni e progetti ed esprimere preferenze e commenti sulle proposte pubblicate come attinenti il PUMS.
  • La seconda fase, per la condivisione delle decisioni di pianificazione delineate in fase di studio (obiettivi) e la selezione dei progetti da inserire negli scenari di mobilità, ha incluso anche un’indagine sulla cittadinanza per testare gradimento e priorità sia degli obiettivi generali sia di quelli specifici correlati.

Con i contributi di queste due fasi di ascolto, è stato predisposta la “Proposta di Piano”, Volume 2 – PUMS, Strategie |Azioni |Scenari | Valutazioni | Monitoraggio, approvata in Giunta Capitolina il 18 marzo 2019.

  • La terza fase di ascolto si è interessata della costruzione partecipata dello Scenario di Piano, con lo scopo di raccogliere le proposte, le considerazioni e le idee che i cittadini desideravano fornire all’Amministrazione per arricchire e perfezionare la proposta di PUMS prima della sua definizione finale. Per il suo svolgimento, sono state previste due modalità.
  1. La prima modalità ha previsto una serie di incontri con i cittadini, suddividendo il territorio comunale in sei ambiti territoriali e prevedendo, per ogni ambito, tre incontri (il Municipio X di Roma Capitale è stato accorpato al Municipio XI). Il primo incontro[3] ha illustrato il PUMS, il secondo incontro[4] lo ha dettagliato per ambito territoriale e il terzo incontro[5] ha mostrato gli esiti dei primi due incontri.
  2. La seconda modalità di partecipazione è stata pensata per i cittadini che non avrebbero potuto partecipare agli incontri. Attraverso il portale del PUMS si è data la possibilità di esprimere la propria opinione compilando un apposito modulo rimasto on line fino al 20 maggio.

A conclusione del percorso di partecipazione, le indicazioni e le osservazioni che i cittadini hanno proposto durante i tre incontri, mandato via e mail o consegnate a mano (sempre durante gli incontri) sono state 363, consentendo di definire un Documento della Partecipazione comprensivo delle osservazioni graficizzabili (a pag.16 per i Municipi X e XI) e quelle non graficizzabili, (a pag.25 per i Municipi X e XI).

Mai compare in esse il percorso C2-78 denominato ‘Sentiero Pasolini’ se non citato tra gli altri (a pag.32, trasversale a più ambiti e dunque non a quello dei Municipi X-XI) all’interno della ipotetica rete cicloturistica, estranea all’obiettivo del PUMS di garantire ciclovie urbane.

Inserimento del percorso C2-78 nel PUMS su iniziativa politica e non partecipata

A pagina 169 del Volume 2 – PUMS, Strategie |Azioni |Scenari | Valutazioni | Monitoraggio, si legge che “In sede di valutazione del Piano in Assemblea Capitolina sono stati approvati due emendamenti relativi alla mobilità ciclistica relativi a percorsi finalizzati al migliore collegamento della città con il suo litorale” specificando a pagina 170 il primo di essi: “Percorso ciclopedonale a basso impatto ambientale sulla riva sinistra del Tevere, finalizzata al collegamento dell’Urbe con il suo litorale mediante interventi di riqualificazione di percorsi arginali esistenti e loro ricongiunzione con i tratti mancanti da sistemare in unica sentieristica ciclopedonale che consenta di raggiungere il lungomare di Ostia in prossimità dell’idroscalo (Intervento C2-78)“.

Tale forzatura del percorso C2-78 all’interno dello Scenario di Piano del PUMS, fuori da ogni processo di partecipazione, così come invece previsto per legge, è stata poi ripresa dal seguente comunicato stampa[6]: “Un importantissimo emendamento al PUMS a firma dei consiglieri capitolini M5S, ha recuperato la mancata partecipazione… è un percorso a basso impatto ambientale, in riva sinistra del Tevere, finalizzato al collegamento dell’Urbe con il suo litorale mediante un unico percorso sentieristico ciclopedonale che a partire da Ponte Marconi consentirà di raggiungere il lungomare di Ostia in prossimità dell’idroscalo.

PREMESSO

  • che in data 2 agosto 2019, in fase di approvazione della deliberazione dell’Assemblea Capitolina sul PUMS, un emendamento a firma dei consiglieri capitolini del M5S (Paolo FERRARA, Nello ANGELUCCI e Carola PENNA) ha inserito un percorso sentieristico di natura cicloturistica senza averlo mai presentato alla cittadinanza durante le fasi partecipative previste per legge;
  • che, come dichiarato anche dall’Assessore ai LL.PP e Urbanistica del Municipio Roma X,, Claudio BOLLINI (M5S) tale percorso dovrebbe partire da Ponte Marconi fino a raggiungere il Lungomare di Ostia in prossimità dell’Idroscalo (foce del Tevere);
  • che tale percorso si snoda all’interno della cosiddetta Area 1 di massima protezione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, e che dunque è sottoposto, come da Regolamento, fino all’entrata in vigore del piano di gestione, al parere vincolante della Commissione di Riserva da rendersi con modalità di cui all’art. 13 della legge n. 394/1991;
  • che tale parere non è mai stato richiesto;
  • che nelle fasi partecipative del PUMS si è ampiamente affrontata la problematica ciclopedonale e mai si sono evidenziate carenze progettuali da dover giustificare l’inserimento forzato del percorso sentieristico C2-78;
  • che il PUMS è uno strumento di pianificazione della mobilità urbana complesso e articolato che ha come obiettivo principe di contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati a livello internazionale, dovendo identificare “gli interventi più urgenti nel rispetto dei criteri di sicurezza, sostenibilità, accessibilità ed economicità”;
  • che il PUMS impone l’analisi e la valutazione dei costi e dei benefici sociali, cioè collettivi, e deve avere obbligatoriamente obiettivi misurabili, valutazioni realistiche e credibili nel quadro di partenza e delle risorse disponibili;
  • che, per le ragioni sopra esposte facenti parte delle linee guida del PUMS, deve porsi l’attenzione non sui percorsi ludici o turistici, ma urbani, interconnessi con nodi di scambio, limitati (secondo quanto emerso dalle interviste alla cittadinanza) a tratte di 5 km per assorbire un 14% della mobilità attuale;

CONSIDERATO

che nei due volumi presentati alla cittadinanza durante le fasi di partecipazione non risultano progetti già finanziati che interessano il Municipio X ma si elencano solo progetti da finanziare;

  • che il costo per chilometro di queste infrastrutture ciclabili (stimato all’interno del PUMS) è di 340.000 euro;
  • che qualsiasi progettualità non emersa dalle fasi di partecipazione può inficiare pesantemente la corretta attuazione della ciclopedonalità sostenibile espressa e voluta dai cittadini durante le fasi di partecipazione;
  • che il percorso sentieristico di natura cicloturistica e non urbana C2-78 di quasi 22 km assorbirebbe ben oltre 6 milioni di euro, sottraendoli ai progetti da finanziare scelti dai cittadini;
  • che il percorso sentieristico C2-78 è stato imposto sia a livello municipale che comunale con la sponsorizzazione di una precisa componente politica (il M5S), azione non permessa dal regolamento comunale sulla partecipazione popolare;

VISTO

che il tracciato del percorso sentieristico C2-78, senza alcuna autorizzazione delle autorità preposte, è da tempo portato avanti in maniera illegittima da alcuni cittadini ben identificati del Municipio X che hanno creato gravi situazioni di contenzioso con le proprietà private terriere attraversate dal sentiero;

  • che a tali illegittime iniziative non autorizzate in Area 1 di Riserva hanno partecipato consiglieri del Municipio X di Roma Capitale, tra cui Francesco VITOLO e l’Assessore alla Cultura, Sport e Grandi eventi, Silvana DENICOLO’
  • che esiste copiosa documentazione pubblica di tali iniziative (foto, video) che prova la sistematica violazione della proprietà privata in nome di una falsa interpretazione delle leggi, norme e regolamenti vigenti, il taglio indiscriminato delle essenze vegetative ed arboree, anche secolari, sia spondali che arginali lungo il fiume Tevere, nonché il posizionamento addirittura di manufatti abusivi (panchine, segnaletica, cartellonistica, etc);
  • che tali iniziative prevedono anche, dietro corrispettivo di pagamento, attività turistiche non autorizzate, non assicurate e comunque di nessun dichiarato interesse collettivo;

PRESO ATTO

  • che il 03.07.2019 la proposta di delibera capitolina è stata trasmessa ai Municipi per l’espressione di parere da parte dei relativi Consigli e che il Municipio X non ha fatto pervenire alcun parere nonostante il PUMS sia strumento fondamentale per risolvere le criticità della mobilità;
  • che il 22.07.2019 in Commissione II Mobilità, Lavori Pubblici e Urbanistica del Municipio X (e non in Consiglio Municipale) al punto 2 dell’Ordine del Giorno è stata inserita “la Proposta n°77/2019 – Adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma Capitale”;
  • che nel Verbale della seduta di Commissione si legge solo che il Presidente Raffaele PRESTA (M5S) “specifica che Roma Capitale ha chiesto al Municipio l’espressione di parere riguardo al PUMS e che il Consigliere Francesco VITOLO (M5S) ha predisposto un documento con le osservazioni da presentare
  • che tale documento del consigliere Francesco VITOLO (M5S) non è stato discusso in Commissione ma allegato al verbale, composto da un documento su carta semplice a firma di alcune associazioni dal titolo “Osservazioni all’intervento n° 66 proposta dal PUMS di Roma Capitale” e che dunque neppure riguarda il percorso sentieristico C2-78;
  • che il Presidente del Municipio X, Giuliana DI PILLO (M5S), ha in maniera impropria pubblicizzato il percorso sentieristico di natura cicloturistica C2-78 come un “percorso ciclopedonale”, indicandolo come ”obiettivo raggiunto” di un non specificato piano di mobilità,.

SI CHIEDE CON URGENZA
ogni azione di controllo e vigilanza, ciascun ente o autorità in copia per competenza, che ripristini la regolare legittimità dell’azione politica svolta dal M5S all’interno di un percorso amministrativo come il PUMS di Roma Capitale che è nato per essere esclusivamente partecipativo, ipotizzando gravi conflitti  di interesse economico che coinvolgono organi politico amministrativi del Municipio X e del Comune di Roma.

In fede,

dr.ssa Paula Lidia Cristina FILIPE DE JESUS

 

 

[1] Adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma Capitale. (Protocollo N. 19773 del 27/06/2019), https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=QUNE&par2=MTA3Mg==

[2] Secondo quanto disposto dal Decreto 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257”, allegato 1 e da quanto previsto dal Regolamento di Roma Capitale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.57 del 2 marzo 2006, per la formazione e la successiva adozione del PUMS.

[3] Per i Municipi X – XI: 25.03.2019, Sala Consiliare del Municipio Roma XI – Via Marino Mazzacurati n. 75

[4] Per i Municipi X – XI: 08.04.2019, Teatro del Lido di Ostia sito in Via delle Sirene n. 22

[5] Per i Municipi X – XI: 13.05.2019, Teatro del Lido di Ostia sito in Via delle Sirene n. 22

[6] http://www.ostiatv.it/piano-urbano-mobilita-sostenibile-il-m5s-punta-sulle-ciclabili-approvato-emendamento-per-ostia-0078839.html

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OSTIA, PONTE DELLA SCAFA: SGAMBETTO INVOLONTARIO DEL PD

pecoraro navarraLa fretta gioca brutti scherzi all’Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani (PD), che non molto competente della materia, presenta a sua firma un maxi emendamento al PTPR (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, proposta di deliberazione consiliare n.26/2019) che stasera ad oltranza dalle 18 verrà presentato in aula (Lega e M5S promettono battaglia).
Tanti gli errori all’interno ma uno in particolare, per la zona di Ostia e Fiumicino, salta agli occhi.

Si tratta del realizzando nuovo Ponte della Scafa, di cui si è ancora in attesa (dopo 13 anni) del progetto esecutivo. Appena il nuovo PTPR sarà vigente, i Comuni di Roma e Fiumicino (che il ponte in questione unirà) avranno due anni di tempo per adeguarsi e applicare le regole chiare e univoche per la gestione del territorio dettate dal PTPR, con definitivo superamento dei vecchi Piani Territoriali Paesistici.

E’ in particolare l’articolo 37 (salvaguardia delle visuali) che, ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettera d) del ‘Codice dei beni culturali e del paesaggio’ (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) costringerà a verificare la conformità del progetto del nuovo Ponte della Scafa alla nuova normativa.
Deve infatti prevedersi per entrambe le sponde del Tevere (come specificato nella Tavola A, n.28, foglio 386) la salvaguardia delle visuali e cioè la possibilità di potersi godere lo spettacolo delle bellezze panoramiche senza le interposizioni di ogni ostacolo visivo con il quadro paesaggistico, evitando dunque ogni modifica dello stato dei luoghi.

Non sarà contento di questo regalo l’ex Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, attuale Procuratore della FIGC e dal 9 novembre 2015 Amministratore Delegato di Italiana Costruzioni SpA del Gruppo Navarra, società che dovrà realizzare il nuovo Ponte della Scafa.

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OSTIA, LA FESTA DEL PD E’ ILLEGALE. VIOLATA LA ORDINANZA ANTI INCENDIO DELLA RAGGI IN PIENA RISERVA NATURALE

festa unita ostia comunicazione vigili del fuocoDopo il nostro esposto del 2 luglio 2019 inviato a tutte gli enti e le autorità competenti, arriva la risposta: la festa del PD nel Parco dei Ravennati ad Ostia Antica è illegale. In violazione dell’Ordinanza Anti Incendio n.101 del 14 giugno 2019 emessa dalla sindaca di Roma, non è stata mandata alcuna comunicazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per ‘uso del fuoco’ in area protetta. Ristoranti dunque da chiudere e sanzione pesantissima al PD. Dentro la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, Area 1 (massima protezione) in pieno periodo rischio incendi, nessuno ha controllato. Si ringrazia il Corpo dei Vigili del Fuoco per aver fatto luce sulla questione e si sottolinea il comportamento omertoso dell’Assessore all’Ambiente del M5S di Ostia, Alessandro Ieva, nonché del presidente della Commissione Ambiente municipale, Francesco Vitolo. Unico a muoversi, dentro l’amministrazione pentastellata del Municipio X, il capogruppo Antonio Di esposto festa unita ostia incendioGiovanni che ha direttamente interessato il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale (anch’essi non intervenuti). Inqualificabile il comportamento del Direttore del Municipio X, Nicola De Bernardini, che ha firmato tutte le autorizzazioni (compresa quella del ristorante: 440mq più 120mq di ‘street food’) senza controllare le carte. Normale invece il comportamento arrogante e incurante delle leggi da parte del PD nazionale che vedrà domani (giovedì 11 luglio, ore 20.00) proprio il suo presidente, Nicola Zingaretti, fare il suo comizietto in questa festicciola illegale. Eppure pochi giorni fa, inaugurando la nuova sede del PD a Ostia assieme al suo fido consigliere comunale Giovanni Zannola (organizzatore della festa a Ostia Antica per gli anni precedenti), aveva detto che il PD avrebbe ripreso un percorso di legalità partendo proprio da Ostia, per dimostrare il cambiamento del partito. Così non è stato e da Tassone (PD) in poi (ex presidente del zingaretti ad ostia 20190710_112757municipio ostiense, condannato a 5 anni per Mafia Capitale) il PD si dimostra ad Ostia essere lo stesso di prima. Basti pensare che il capogruppo PD municipale, che ha ignorato le disposizioni anti incendio, è quell’Athos De Luca, storico verde e presidente con Marino della Commissione Ambiente capitolina, che nulla vide e/o denunciò dei misfatti compiuti da Salvatore Buzzi.
La grave infrazione qualora non vengano disposte le sanzioni penali e amministrative previste per legge, verrà ribaltata su chi non ha controllato. Ostia sta facendo la guerra alla Raggi? Il M5S di Ostia deve dare una chiara spiegazione di questo fattaccio. Noi andremo fino in fondo con nuove integrazioni.

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INTEGRAZIONE ESPOSTO. OSTIA: REGOLARE IL RIPASCIMENTO CON SABBIA DEL PORTO?

ripascimentoCAPITANERIA DI PORTO
COMUNE DI ROMA
REGIONE LAZIO
CARABINIERI
GUARDIA DI FINANZA

Roma, 01 luglio 2019

La sottoscritta dr.ssa Paula FILIPE DE JESUS, per conto di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (http://www.labur.eu), a difesa di un interesse pubblico, intende integrare il precedente esposto del 21 giugno 2019 esponendo quanto di seguito narrato e chiedendone urgente riscontro da parte delle autorità di vigilanza preposte.

I NUOVI FATTI
A conferma di quanto sostenuto nell’originario esposto e cioè che il ripascimento costiero del tratto del litorale romano tra il I e il II pennello a levante del Porto Turistico di Roma, con sabbie provenienti dal dragaggio di fondali marini provenienti dall’avamporto del porto medesimo, non poteva essere eseguito in piena stagione balneare (1) , si è accertato che il Municipio X di Roma Capitale aveva pubblicato in data 18 aprile 2019 un avviso (2) informando la cittadinanza di una temporanea interdizione “tra il 1 maggio e il 15 giugno 2019” dell’area interessata dal ripascimento costiero “situata a sud del porto turistico, compresa tra il primo ed il secondo pennello, meglio individuata nell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Lazio con Determinazione g172210 del 20.12.2018, direzione lavori pubblici, stazione unica appalti, risorse idriche e difesa del suolo“.

VISTO
– che la pubblicazione di tale avviso ne sottintende la necessità per poter eseguire i lavori di ripascimento durante la stagione balneare;
– che l’interdizione alla pubblica fruizione del tratto di arenile in questione, contenuta nell’avviso del 18 aprile 2019, non è confermata dalla Ordinanza sindacale di balneazione n.73 del 24 aprile 2019 e neppure dalla sua successiva rettifica (Ordinanza sindacale n.90 del 27 maggio 2019) e che anzi entrambe le ordinanze contemplano la fruizione di quel tratto di arenile, annullando di fatto l’avviso del 18 aprile 2019 anche perché rispetto ad esso successive;
– che in un articolo del quotidiano La Repubblica del 17 giugno 2019 (3) i responsabili dell’attività di ripascimento, Stefano CAVALLARI e Donato PEZZUTO, assicurano la regolarità dei lavori in corso, previsti terminare per venerdì 21 giugno 2019, ben oltre dunque la data indicata del 15 giugno di fine interdizione dell’area,

SI CHIEDE

immediato riscontro sulla regolarità dell’attività di ripascimento effettuata, non solo in funzione delle disposizioni riportate nell’art. 2.6.1 dell’Allegato Tecnico del D.M. 173/2016 sopra citato, ma soprattutto in funzione delle false dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dai i responsabili dell’attività di ripascimento, Stefano CAVALLARI e Donato PEZZUTO, riservandomi ogni ulteriore integrazione successiva del presente esposto con libertà di interessare le sedi giudiziarie preposte qualora emerga qualsiasi omissione di atti di ufficio, di controllo e di vigilanza.

In fede,
Paula FILIPE DE JESUS

(1) così come con chiarezza prescritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, D.M. n.173/2016, art. 2.6.1 dell’Allegato Tecnico in cui è testualmente riportato che “in caso di ripascimenti costieri, i sedimenti possono essere collocati nel sito di destinazione solo al di fuori della stagione balneare”
(2) https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS255294
(3) Ostia, sabbia dal porto per allargare la spiaggia libera. “Puzza ed è inquinata”, “No, tutto in regola, è pulita” (a firma di Salvatore GIUFFRIDA) https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/06/17/news/ostia_sabbia_ripascimento_fondali_del_porto-228975045/

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OSTIA, SPIAGGE. SECONDA INTEGRAZIONE ESPOSTO IN PROCURA PER LE DENUNCE TEMERARIE DI FINTE ASSOCIAZIONI ‘APARTITICHE’

SECONDA INTEGRAZIONE ESPOSTO

COMUNE DI ROMA
Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale
U.O. X Gruppo Mare
Comando Generale
Municipio X
Direttore del Municipio X
PROCURA DI ROMA

Roma, 30 giugno 2019

OGGETTO: SECONDA INTEGRAZIONE ESPOSTO DEL 26/02/2019 (Attività di denuncia temeraria svolta da parte dell’associazione Mare Libero e del Comitato Mare per Tutti prima della pubblicazione dell’ordinanza 215/2018 per la stagione balneare invernale) – Assenza di vigilanza sulla ex spiaggia libera c.d. ‘Amanusa’ da parte del Gruppo X del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale nei giorni 28 e 29 giugno 2019

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (www.labur.eu), intende presentare una seconda integrazione del precedente esposto per i nuovi fatti di seguito descritti.

PREMESSA
La presente seconda integrazione dell’esposto inviato in data 28 febbraio 2019 , vuole ribadire l’anomalo comportamento da parte di alcune associazioni civiche (o sedicenti tali: Mare Libero e Comitato Mare per Tutti) che, pur dichiarandosi apolitiche e apartitiche, sono in realtà organizzate e dirette da personaggi e attivisti del Municipio X di Roma Capitale tesserati nel PD, in Sinistra Italiana e nei Radicali, tra cui:

– i consiglieri municipali del PD Athos DE LUCA e Margherita WEYLAM;
– il segretario dei Giovani Democratici di Ostia, Agostino BIONDO;
– Il segretario municipale di Sinistra Italiana, Marco POSSANZINI,

Ciò costituisce un vero inganno alla fede pubblica e un disturbo all’operato del Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale che, sotto la pressione di essere denunciato per omissione di atti d’ufficio nel controllo degli stabilimenti balneari (come in precedenza evidenziato), risulta oberato nella verifica di segnalazioni spesso infondate non riuscendo invece a dar seguito a importanti segnalazioni su reati in essere presso le spiagge libere, queste ultime mai oggetto di segnalazioni da parte delle due associazioni sopra citate.

I NUOVI FATTI

marepertutti ievaIn data 28 giugno 2019, alla segnalazione dell’ennesimo reato compiuto da ignoti presso la c.d. spiaggia libera Amanusa sul lungomare Amerigo Vespucci (noleggio non autorizzato di lettini e predisposizione di ombrelloni), l’Assessore all’Ambiente e Territorio del Municipio X di Roma Capitale, rispondeva testualmente: “Non è proprio così. Già sono partiti i verbali e la situazione è attenzionata da Polizia Locale e Capitaneria, proprio su mia segnalazione”.

marepertutti noleggio lettiniLa stessa tipologia di reato è stata documentata anche in data 29 giugno senza che in tutto l’arco delle due giornate (28 e 29 giugno) avvenisse alcun controllo presso la spiaggia suddetta essendo invece stati fatti negli stessi due giorni molti controlli presso gli stabilimenti balneari su pressione delle due associazioni citate. Il tutto è dimostrato dalla sequenza dall’arrivo del furgoncino fino alla raccolta dei lettini al termine della giornata.

 

marepertutti lettini raccolta

SI CHIEDE CON URGENZA

ai destinatari del presente esposto, ciascuno per propria competenza, di ristabilire i termini per i quali le attività di controllo, necessarie ed indispensabili per la fruizione del bene pubblico, siano improntate nell’ottica dell’interesse pubblico e non della visibilità politica, strumentale ad altre tipologie di interessi.

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OSTIA, SPIAGGE. INTEGRAZIONE ESPOSTO IN PROCURA PER LE DENUNCE TEMERARIE DI FINTE ASSOCIAZIONI ‘APARTITICHE’

INTEGRAZIONE ESPOSTO

COMUNE DI ROMA

Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale – U.O. X Gruppo Mare, Comando Generale

Municipio X – Direttore del Municipio X

 PROCURA DI ROMA

 

Roma, 26 giugno 2019

OGGETTO: INTEGRAZIONE ESPOSTO DEL 26/02/2019 (Attività di denuncia temeraria svolta da parte dell’associazione Mare Libero e del Comitato Mare per Tutti prima della pubblicazione dell’ordinanza 215/2018 per la stagione balneare invernale) – Gravi dichiarazioni rilasciate dalla consigliera del Municipio X di Roma Capitale, Margherita WEYLAM

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (www.labur.eu), intende presentare integrazione del precedente esposto per i nuovi fatti di seguito descritti.

 

PREMESSA

LabUr, da oltre un decennio opera sul territorio del Municipio X (ex-XIII) di Roma Capitale a difesa dell’interesse pubblico con particolare attenzione alle questioni urbanistiche inerenti il Demanio, marittimo e fluviale, in piena collaborazione con gli organi politici e amministrativi e con l’autorità giudiziaria.

Tale attività si è in particolar modo distinta durante le fasi di indagini di Mafia Capitale e durante il conseguente periodo di commissariamento del municipio stesso.

La presente integrazione dell’esposto inviato in data 28 febbraio 2019 [1], vuole ribadire l’anomalo comportamento da parte di alcune associazioni civiche (o sedicenti tali: Mare Libero e Comitato Mare per Tutti) che, pur dichiarandosi apolitiche e apartitiche, sono in realtà organizzate e dirette da personaggi e attivisti del Municipio X di Roma Capitale tesserati nel PD, in Sinistra Italiana e nei Radicali, tra cui:

  • i consiglieri municipali del PD Athos DE LUCA e Margherita WEYLAM;
  • il segretario dei Giovani Democratici di Ostia, Agostino BIONDO;
  • Il segretario municipale di Sinistra Italiana, Marco POSSANZINI,

mare per tutti camera

Ciò costituisce un vero inganno alla fede pubblica e un disturbo all’operato del Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale (come già segnalato nel precedente esposto) in quanto vengono condotte vere e proprie campagne politiche mascherate da un non precisato interesse pubblico, creando però allo stesso tempo notevole danno al rapporto tra Cittadini e Istituzioni in nome di una presunta legalità di cui la parte politica si auto definisce unica portatrice, come da quanto da loro stessi pubblicamente dichiarato [2]

 

I NUOVI FATTI

In data 28 marzo 2019 Margherita WELYAM, consigliere del Municipio X di Roma Capitale, ha pubblicamente scritto quanto di seguito riportato[3], lanciando una pesante accusa verso gli organi amministrativi demandati al controllo e vigilanza del litorale romano, dalla quale si evince:

  • che il PD del Municipio X di Roma Capitale ha querelato il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale assieme al Comitato Mare per Tutti, per omissione di atti d’ufficio (mancati controlli presso gli stabilimenti balneari);
  • che un ‘vigile’ del Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale avrebbe contestato alla consigliera Margherita WELYAM che negli anni passati il PD ha avallato gli abusi mentre ora li denuncia, facendo intendere che il PD ‘ha influenzato’ e ancora ‘influenza’ l’attività di controllo e vigilanza della polizia locale;
  • che la consigliera Margherita WEYLAM riconosce per vere le parole del ‘vigile’ non facendosi mai promotrice di un controllo e vigilanza sulle cosiddette ‘spiagge libere’ analogo a quanto richiesto per gli ‘stabilimenti balneari’;

 

marepertutti weylam

“COSÌ CI MANDATE IN ROVINA”, sono queste le parole che mi sono state rivolte stamani da un vigile prima di entrare in aula. Cercava Athos De Luca per avere spiegazioni riguardo la querela in procura per omissione d’atti d’ufficio nei confronti dell’apparato amministrativo municipale, che abbiamo presentato con il Comitato Mare X Tutti per denunciare la mancata attuazione dei controlli sul rispetto dell’Ordinanza Balneare da parte degli stabilimenti. Dalla consultazione dei verbali relativi ai controlli effettuati dalla polizia locale, in particolare, risultava che non è stata fatta alcuna sanzione a nessun titolare di stabilimento: tutto sembrava in regola, come se muri, recinzioni, biglietterie illegali, cabine fuori norma, passerelle pericolanti fossero un miraggio creato dalla sabbia. “PER ANNI IL PD HA AVALLATO GLI ABUSI ED ORA LI DENUNCIATE, LA PROSSIMA VOLTA VOTERÒ IL MOVIMENTO 5 STELLE”, mi ammonisce il vigile. È proprio la consapevolezza degli errori fatti dal mio partito in precedenza che mi spinge a lavorare affinché questo non si verifichi più ed a costruire insieme alla cittadinanza un altro modello di mare, fruibile e accessibile a tutti e non ai pochi che se lo possono permettere, nello spirito dei valori della Costituzione;  
e vorremmo avere i funzionari di polizia al nostro fianco, non contro di noi, almeno su questo. La denuncia non voleva assolutamente essere un attacco nei confronti della polizia locale, ma , ci siamo limitati a chiedere alla procura di approfondire le ragioni di tali gravi incongruenze. Il nostro obiettivo è e resterà sempre liberare il mare di Roma da chi lo ha reso il proprio feudo, anche grazie all’aiuto di una Politica più attenta ai consensi che a portare a termine la propria Missione. Constatare che, oggi, non sia cambiato nulla al di là del cambiamento annunciato, deve farci riflettere: “La prossima volta voterò il Movimento 5 stelle”. Accomodatevi. Noi stiamo da un’altra parte.

 Questa continua ricerca di segnalare presunti abusi presso gli stabilimenti balneari oltre a risultare spesso infondata (come segnalato nel precedente esposto) porta ad ipotizzare una serie numerosa di reati  penali ascrivibili alle due associazioni che vanno dalla violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 cp), all’interruzione di pubblico servizio (art. 340 cp), alla violazione della fede pubblica documentale (artt. 476-493bis cp) ed altri.

Mai le due associazioni e soprattutto i loro riferimenti/membri politici hanno segnalato con la stessa solerzia, meticolosità e continuità gli abusi presso le cosiddette spiagge libere del litorale romano, facendosi promotrici di denunce in Procura.

marepertutti amanusa

E’ pertanto singolare che in data odierna (26 giugno 2019) dopo una segnalazione alle ore 8:10, almeno fino alle ore 13:00 non sia intervenuto il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale per sanzionare una occupazione non autorizzata del demanio marittimo da parte di ignoti con predisposizione di ombrelloni e lettini presso la spiaggia libera non attrezzata cosiddetta ex-Amanusa (civico 144 del Lungomare Amerigo Vespucci di Ostia, già legata per note vicende giudiziarie all’attuale consigliere PD del Comune di Roma, Giovanni ZANNOLA [4]).

 Pertanto, risultando gravissimi i fatti riportati dalla consigliera Margherita WEYLAM, seppure tutti da dimostrare, alla luce dei mancati controlli non solo odierni ma anche precedenti da parte del Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale sulle spiagge libere (almeno nella stessa sostanza di quelli compiuti presso gli stabilimenti balneari, a seguito delle continue segnalazioni delle sedicenti  associazioni civiche, Mare Libero e Comitato Mare per Tutti),

 SI CHIEDE CON URGENZA

ai destinatari del presente esposto, ciascuno per propria competenza, di ristabilire i termini per i quali le attività di controllo, necessarie ed indispensabili per la fruizione del bene pubblico, siano improntate nell’ottica dell’interesse pubblico e non della visibilità politica, strumentale ad altre tipologie di interessi.

In fede,

dr.Ing. Andrea Schiavone

 

[1] http://www.labur.eu/public/blog/?p=2026

[2] https://www.facebook.com/MareXtutti/photos/rpp.160866087927346/340672493280037/?type=3&theater

[3] https://www.facebook.com/133047507443713/posts/424534874961640/

[4] www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/Delibere/2016/1086/del.2086.2016.pdf

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OSTIA: REGOLARE IL RIPASCIMENTO CON SABBIA DEL PORTO?

ripascimentoESPOSTO

CAPITANERIA DI PORTO

Comando Generale, Capitaneria di porto di Roma Fiumicino, Delegazione di Spiaggia di Ostia

COMUNE DI ROMA

Municipio Roma X (Presidente, Direttore, Assessore Ambiente, Commissione Ambiente), Segretariato

REGIONE LAZIO

Direzione Regionale Lavori Pubblici, stazione unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo (Direttore, Dirigente dell’Area Tutela del Territorio)

CARABINIERI

Comando Generale, NOE, TA Roma

GUARDIA DI FINANZA

Comando Generale (AOO), II Gruppo Roma (via delle Fiamme Gialle 16/A, 00122 Roma), Sezione Operativa Navale Lido di Ostia (porto di Ostia)

Roma, 21 giugno 2019

La sottoscritta dr.ssa Paula FILIPE DE JESUS, per conto di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (http://www.labur.eu), a difesa di un interesse pubblico, intende esporre quanto di seguito chiedendo urgente riscontro da parte delle autorità di vigilanza preposte.

I FATTI

A seguito di istanza presentata dalla società Gestione Servizi Porto di Roma srl rappresentata da Stefano CAVALLARI per il ripascimento costiero del tratto del litorale romano tra il I e il II pennello a levante del Porto Turistico di Roma, con sabbie provenienti dal dragaggio di fondali marini provenienti dall’avamporto del porto medesimo, la Regione Lazio[1] ha rilasciato apposita autorizzazione di cui all’art.109 D.Lgs 3 aprile 2006, n.152 e ss.mm.ii. come disciplinato dal D.M. n.173/2016.

I lavori sono iniziati in piena stagione balneare e sono tutt’ora in corso, in apparente violazione di quanto prescritto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, D.M. n.173/2016, art. 2.6.1 dell’Allegato Tecnico[2] in cui è testualmente riportato che in caso di ripascimenti costieri, i sedimenti possono essere collocati nel sito di destinazione solo al di fuori della stagione balneare[3].

VISTO

  • che in data 12 giugno 2019 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto (reg.uff. u.0079128, a firma del capo reparto C.V. (CP) Pietro PREZIOSI), rispondeva via PEC di “rivolgersi direttamente ai competenti Enti territoriali (Regione, Comune)” relativamente all’istanza a loro pervenuta in data 6 giugno 2019 da parte della sottoscritta con la quale si richiedeva se fosse possibile operare in piena stagione balneare un ripascimento morbido chiedendone altresì i vigenti riferimenti normativi;
  • che il Municipio X di Roma Capitale e la società Gestione Servizi Porto di Roma srl fornivano a livello mediatico ogni rassicurazione sulla regolarità di tale attività di ripascimento morbido, a seguito della protesta dei cittadini.

SI CHIEDE

immediato riscontro sulla regolarità dell’attività di ripascimento in corso in funzione delle disposizioni riportate nell’art. 2.6.1 dell’Allegato Tecnico del D.M. 173/2016 sopra citato, riservata ogni integrazione successiva del presente esposto con libertà di interessare le sedi giudiziarie preposte qualora emerga qualsiasi omissione di atti di ufficio, di controllo e di vigilanza.

In fede,

[1] determinazione n. G17210 del 20 dicembre 2018, a firma di Wanda D’ERCOLE, Direttore della Direzione Regionale Lavori Pubblici, stazione unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo, su proposta del Dirigente dell’Area Tutela del Territorio, Maria Cristina VECCHI

[2] Decreto attuativo dell’art. 109, comma 2 lettera a), D.lgs.  152/2006 e ss.mm.ii.

[3] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/09/06/16G00184/sg

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OSTIA, STAGIONE BALNEARE 2019. SECONDA INTEGRAZIONE ESPOSTO BANDI ASSISTENZA BAGNANTI

bagnino

ESPOSTO

PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI

Procura Generale, Procura Regione Lazio

GUARDIA DI FINANZA

Comando Generale (AOO), II Gruppo Roma (via delle Fiamme Gialle 16/A, 00122 Roma), Sezione Operativa Navale Lido di Ostia (porto di Ostia)

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

e p.c.

CAPITANERIA DI PORTO

Comando Generale, Capitaneria di porto di Roma Fiumicino, Delegazione di Spiaggia di Ostia

COMUNE DI ROMA

Municipio Roma X (Presidente, Direttore, Assessore Ambiente), Dipartimento Programmazione Attuazione Urbanistica,

Roma, 18 giugno 2019

OGGETTO: SECONDA INTEGRAZIONE – esposto per presunzione di danno erariale e violazioni di legge dei bandi assistenza bagnanti emessi dal Comune di Roma (stagione balnerae 2019)

 

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, in qualità di presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (http://www.labur.eu), a tutela di un interesse pubblico[1], intende sottoporre agli enti e autorità indicati tra i destinatari, quanto di seguito esposto chiedendo un intervento urgente e immediato essendo la stagione balneare iniziata sul litorale romano il 1° maggio 2019.

I FATTI

Il precedente esposto del 02.05.2019 e la successiva integrazione del 05.06.2019, si riferivano:

  • al bando di gara per il “Servizio di Assistenza bagnanti sulle spiagge libere del Lido di Ostia[2] (da ora in avanti chiamata Gara Spiagge Libere), suddiviso in due lotti ciascuno di 110.000 euro IVA al 22% esclusa, di cui risultava una aggiudicazione provvisoria per entrambi i lotti alla ARES MANAGEMENT SERVICE srl
  • al bando di gara per i “Servizi connessi alla balneazione sulla spiaggia libera denominata ex Happy Surf[3] (da ora in avanti chiamata Gara Happy Surf), lotto unico di 98.559,16 euro IVA al 22% esclusa, di cui risultava una aggiudicazione provvisoria per entrambi i lotti alla alla R.T.I. LA ISLA BONITA con ASSOCIAZIONE BAGNINI e HR SERVICE SOC. COOP.VA

A titolo informativo, ai tre lotti (2 lotti per Gara Spiagge Libere e 1 lotto per Gara Happy Surf), tutti e tre relativi alla stessa tipologia di servizio, risultavano aver concorso solo tre partecipanti (già vincitori per gli stessi servizi sulle stese spiagge per l’anno 2018[4]), aventi la seguente posizione provvisoria:

  1. Ares Management Service srl (prima in entrambi i 2 lotti della Gara Spiagge Libere, seconda classificata nel lotto della Gara Happy Surf)
  2. La Isla Bonita Cooperativa Sociale (raggruppamento[5]) (prima nel lotto della Gara Happy Surf, seconda classificata nel Lotto 2 della Gara Spiagge Libere)
  3. Terrapontina srl (seconda classificata nel Lotto 1 della Gara Spiagge Libere)

A seguito dell’esposto inviato in data 02.05.2019, è stata pubblicata dal Comune di Roma la rettifica alla ordinanza della Sindaca di Roma n.73 del 24.04.2019[6], assumendo, la nuova ordinanza, la numerazione 90 in data 27.05.2019[7] con la quale sono state corrette alcune (non tutte le) incongruenze con i bandi sopra citati.

In data 30.05.2019 (lotto unico Gara Happy Surf) e in data 12.06.2019 (2 lotti Gara Spiagge Libere) sono state pubblicate (con ritardo rispetto agli obblighi vigenti per legge):

  1. la determinazione dirigenziale del 21.05.2019 emessa dal Municipio Roma X, Direzione Tecnica, Servizio gare e appalti pubblici – Ufficio Gare ( 201900030111, n.rep. CO/1011/2019, n.prot. CO/82519/2019) con la quale si approva il verbale di gara, con contestuale aggiudicazione definitiva, per il Lotto unico Gara Happi Surf (postazioni 1,2,3)[8] alla R.T.I. LA ISLA BONITA con ASSOCIAZIONE BAGNINI e HR SERVICE SOC. COOP. per un importo totale comprensivo di IVA al 22% pari a € 84.794,60 esclusa IVA al 22%;
  2. la determinazione dirigenziale del 09.05.2019 emessa dal Municipio Roma X, Direzione Tecnica, Servizio gare e appalti pubblici – Ufficio Gare ( 201900027871, n.rep. CO/927/2019, n.prot. CO/74934/2019) con la quale si approva il verbale di gara, con contestuale aggiudicazione definitiva, per il Lotto 1 (postazioni 5,7,9,10,11,13)[9] alla ARES MANAGEMENT SERVICE srl per un importo totale di euro 96.860,00 esclusa IVA al 22%;
  3. la determinazione dirigenziale emessa il 09.05.2019 dal Municipio Roma X, Direzione Tecnica, Servizio gare e appalti pubblici – Ufficio Gare ( 201900028101, n.rep. CO/926/2019, n.prot. CO/74771/2019) con la quale si approva il verbale di gara, con contestuale aggiudicazione definitiva, per il Lotto 2 (postazioni 14,20,21,43,104,105)[10] alla R.T.I. LA ISLA BONITA con ASSOCIAZIONE BAGNINI e HR SERVICE SOC. COOP. per un importo totale di euro 97.342,90 esclusa IVA al 22%;

PREMESSO

  • che restano valide tutte le conclusioni del precedente esposto e della successiva integrazione, risultando le medesime gravi inesattezze rilevate, vale a dire:
  1. mancata corrispondenza, nell’ordinanza n.73 del 24.04.2019, tra l’elenco al punto 6.1 delle spiagge libere (e, di conseguenza, del servizio di assistenza ai bagnanti) con l’elenco ufficiale delle spiagge libere di competenza del Comune di Roma, pubblicato sul sito del Comune di Roma, al quale la stessa ordinanza si richiama[11];
  2. prestazione di servizio su tratti di litorale non di competenza del Comune di Roma (postazioni 14 e 20) e su tratti di litorale (postazioni 104 e 105) non indicati nell’ordinanza sindacale vigente alla data del 09.05.2019;
  3. violazione dell’ordinanza 40/2016 della Capitaneria di porto per non aver preso in valutazione le postazioni 4, 6 e 8 nei tratti di litorale dove è prevista l’assistenza ai bagnanti;
  4. presunte irregolarità delle offerte presentate dai partecipanti ai lotti (p.es., nella Gara delle Spiagge Libere, i due lotti hanno lo stesso importo di aggiudicazione: Lotto 1, € 96.860,00 e Lotto 2, € 97.342,90);
  5. mancanza dei cartelli indicanti le postazioni 1, 2 e 3 (Gara Happy Surf), in violazione dell’ordinanza n.40/2016 della Capitaneria di porto;
  6. mancanza di gran parte della segnaletica informativa da posizionare sulle spiagge libere[12];

CONSIDERATO

  • che secondo l’ordinanza della sindaca di Roma n.90 del 27.05.2019, il servizio di assistenza ai bagnanti si deve articolare nelle seguenti fasce orarie:
  • 05.2019-16.06.2019, solo weekend e giorni festivi (dalle 9:00 alle 19:00)
  • 06.2019-31.08.2019, tutti i giorni (dalle 9:00 alle 19:00)
  • 09.2019-30.09.2019, solo weekend e giorni festivi (dalle 9:00 alle 19:00)
  • che invece per tutti e 3 i lotti, secondo i rispettivi capitolati, il servizio di assistenza ai bagnanti doveva essere anticipato al 20.04.2019, conservando le finestre temporali e le fasce orarie previste dall’ordinanza n.90;
  • che, per quanto sopra, oltre alle postazioni 14 e 20 non di competenza del Comune, anche per tutte le altre postazioni oggetto dei 3 lotti risulta scoperto contrattualmente il servizio dal 20.04.2019 al 11.05.2019 (6 giorni di weekend più i giorni festivi: 21 aprile, 22 aprile, 25 aprile, 1 maggio per un totale di 10 giorni per ogni postazione);
  • che l’aggiudicazione definitiva dei 3 lotti, a prescindere dalle contestazioni mosse nell’esposto, non ha comunque tenuto conto dello scorporo delle giornate di servizio non espletate;
  • che nel dispositivo della determinazione dirigenziale relativa al lotto unico della Gara Happy Surf, è scritto (in fondo a pag. 5 di 9) che si aggiudicano in via definitiva i servizi relativi non alle postazioni n. 1 ,2 e 3, ma quelle n. 14,20,21,43,104 e 105 del Lotto 2 della Gara Spiagge Libere;
  • che solo in data 02.05.2019 è stata inoltrata la richiesta di informazione antimafia riferita alla alla R.T.I. LA ISLA BONITA con ASSOCIAZIONE BAGNINI e HR SERVICE SOC. COOP., che però alla data del 21.05.2019 era ancora in fase di istruttoria essendo comunque stati aggiudicati in via definitiva i lotti

SI CHIEDE

  1. la verifica degli aspetti contrattuali e la verifica delle effettive date di inizio esercizio in funzione dei verbali di consegna delle postazioni interessate;
  2. la verifica della regolarità contabile eseguita dal Comune di Roma;
  3. la verifica degli incentivi per funzioni tecniche (art.113 D.Lgs. 50/2016) in funzione dei numerosi errori riscontrati all’interno dei capitolati dei 3 lotti.

In fede,

 

[1] L’interesse pubblico è giustificato in virtù di un precedente esposto di LabUr, avente sempre per oggetto le spiagge libere del litorale romano, sul quale si è già espressa l’ANAC con deliberazione n.1086 del 5 ottobre 2016, reperibile al seguente indirizzo www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital Assets/anacdocs/Attivita/Atti/Delibere/2016/1086/del.2086.2016.pdf (recepita dal Comune di Roma con Determinazione Dirigenziale n.1248 del 09 giugno 2017 reperibile al seguente indirizzo http://www.labur.eu/varie/determinazionedirigenziale1248del20170609.pdf)

[2] https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id4019-dettaglio

[3] https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id4512-dettaglio

[4] Servizi connessi alla balneazione, stagione balneare 2018:

https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC130620

  • Terrapontina srl (Lotto 1, CIG 740533321D, 147.000 euro IVA al 22% inclusa)
  • ATI La Isla Bonita Cooperativa Sociale (capogruppo), Associazione Bagnini (mandante) (Lotto 2, CIG 74053342F0, 105.000 euro IVA al 22% inclusa)

https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC132852

  • Ares Management Service srl (CIG 74052784B9, 120.000 euro IVA al 22% inclusa)

[5] Raggruppamento – La Isla Bonita Cooperativa Sociale (capogruppo), Associazione Bagnini (mandante), HR Service Società Cooperativa (mandante)

[6] https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/ordinanza_stagione_balneare2019.pdf

[7] https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=U08=&par2=NTgyNQ

[8] https://romacapitale.tuttogare.it/documenti/allegati/4512/determina-30111-09-05-2019-tl0100000401-aggiudicazione-definitiva-spiaggia-cani.155919956039c7f.pdf

[9] https://romacapitale.tuttogare.it/documenti/allegati/4019/determina-27871-29-04-2019-tl0100000401-.156034467654884.pdf

[10] https://romacapitale.tuttogare.it/documenti/allegati/4019/determina-27871-29-04-2019-tl0100000401-.156034467654884.pdf

[11] https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Allegato_B_Demanio_litorale.pdf

[12] Con Determinazione Dirigenziale n. Repertorio n. 1087/2019 del 30/05/2019 prot. CO/88707/2019, la Direzione del Municipio Roma X ha impegnato i fondi ed affidato il Servizio di fornitura della segnaletica informativa da posizionare sulle spiagge libere del Litorale di Roma Capitale, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i., alla Ditta Max3 – P.IVA 09659151006 (codice creditore 68083)

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