OSTIA, ESPOSTO PER DEMOLIZIONE STABILIMENTO EX-ARCA (NUOVA SPIAGGIA LIBERA SPQR)

stabilimento arca ostia cartello lavori

ESPOSTO

OGGETTO: Presunto danno erariale ex stabilimento ARCA (Municipio Roma X)

 

IL FATTO

Con riferimento all’ex stabilimento balneare ARCA (ex O.D.A.)[1] sul lungomare di Ostia (Municipio Roma X, oggi denominato “spiaggia libera SPQR”), di recente demolito (4 marzo 2020) a cura e spese di Roma Capitale (130mila euro Iva esclusa)[2], si segnala, come di seguito documentato:

  • l’utilizzo delle strutture abusive da parte della Caritas per circa 28 anni (1987-2015) e, dal 1994, in convenzione con il Comune di Roma;
  • la demolizione delle strutture abusive compiuta dal Comune di Roma in presunta violazione dell’art. 19 del D.Lgs.374/90;
  • le spese della demolizione e rimozione delle strutture abusive eseguite dal Comune di Roma (e non in danno del trasgressore) impiegando fondi impegnati per un altro appalto;
  • l’utilizzo dell’arenile in violazione dell’art.19 del D.Lgs.374/90 per l’installazione di nuove strutture provvisorie realizzate per ospitare l’evento di beach soccer[3], tenutosi dal 10 al 16 agosto 2020, organizzato dal Club Italia e articolato in tre tornei: ‘Algida Cup’, ‘Allianz Junior Cup’ e ‘Mundialido on the beach[4].

PREMESSO

  • che, ininterrottamente dall’anno 1987, la Caritas[5] ha organizzato i soggiorni diurni di vacanza per anziani presso le strutture dell’arenile in questione, poi divenuto dal 1994 uno dei c.d. “Punti Blu” voluti dal Comune di Roma (l’importo giornaliero per anziano, da luglio a settembre, era di 30.600 lire nel 1994[6] poi convertito in euro fino al 2015[7]);
  • che, per quanto sopra, l’arenile è sempre stato fonte di notevole guadagno per la Caritas (solo nel 2015, dal 20 luglio al 2 settembre, sono stati ospitati oltre 1.300 anziani del Municipio Roma IX organizzati in gruppi da 50 persone)[8];
  • che il 18 febbraio 2014 con prot. n.20435 il Municipio Roma X[9] ha rinnovato la concessione demaniale 23/2009 di 11.900 mq, c.d. “Colonia Marina l’ARCA” (spazio demaniale balneare adibito a servizi di accoglienza e assistenza per bambini, anziani, disabili e cittadini a basso reddito) a favore della Cooperativa Roma Solidarietà patrocinata dalla Caritas di Roma (via Casilina Vecchia 19/19A), poi estesa fino al 31 dicembre 2020[10];
  • che il canone demaniale marittimo e l’imposta regionale per il 2016 erano rispettivamente (per i complessivi 11.900 mq) di soli € 1.285,07 e di € 192,76[11];
  • che il 19 gennaio 2018 il Municipio Roma X è rientrata in possesso dell’arenile in questione, come attestato dal “Verbale di riconsegna chiavi e contestuale accertamento dello stato dei luoghi” prot.CO7105 del 19 gennaio 2018;
  • che il 4 marzo 2020[12] sono iniziati i lavori di demolizione delle strutture abusive dello stabilimento balneare ARCA, con l’obiettivo di convertirlo in una nuova spiaggia libera chiamata “SPQR”;
  • che alla data del 22 luglio 2020 risultava soltanto “avviato l’iter di conversione da concessione demaniale a spiaggia libera[13];
  • che il 4 agosto 2020, “terminati i lavori di demolizione” e “concluso l’iter di conversione da concessione demaniale a spiaggia libera[14], è stata inaugurata la spiaggia libera SPQR;
  • che dal 10 al 16 agosto 2020 si è tenuto, sulla nuova spiaggia libera SPQR, l’evento di beach soccer[15], organizzato dal Club Italia e articolato in tre tornei: ‘Algida Cup’, ‘Allianz Junior Cup’ e ‘Mundialido on the beach[16], con tanto di realizzazione di tribune e altre strutture provvisorie,

VISTO

  • che, secondo l’art.19 del D.Lgs. 374/1990[17]. come meglio disciplinato in data 15 luglio 2019 da una circolare dell’Agenzia Dogane e Monopoli[18], è vietato, senza l’autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale, eseguire costruzioni ed altre opere di ogni specie, sia provvisorie sia permanenti, nonché spostare o modificare le opere esistenti in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale;
  • che la violazione del suddetto divieto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di importo “da un decimo all’intero valore del manufatto”;
  • che presso l’arenile in questione sono state demolite a marzo 2020 le strutture esistenti e costruite ad agosto 2020 nuove strutture provvisorie;
  • che in data 18 maggio 2020 il Municipio Roma X, nella persona del Direttore (Nicola DE BERNARDINI) ha testualmente dichiarato che “… ai sensi dell’art. 19, comma 1, del D. Lgs n. 371/1990 l’attività di demolizione di strutture abusive non rientra nella fattispecie di opere soggette ad autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane, come tra l’altro confermato dalla circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 06/04/2018 – 24499/R.U.[19];
  • che l’Agenzia delle Dogane[20] in data 6 maggio 2020 ha testualmente confermato che, fino al 6 maggio 2020, “per quanto riguarda l’arenile retrostante il Lungomare Amerigo Vespucci 10 – 00122 Roma – ex stabilimento balneare ARCA-ODA, nella pratica non c’è alcuna autorizzazione rilasciata da questo Ufficio ai sensi dell’art.19 del D.Lgs.374/90“;
  • che la circolare[21] sopra citata nella nota di Nicola DE BERNARDINI chiarisce soltanto generici quesiti relativi all’esatta individuazione della “zona di vigilanza doganale”;
  • che per quanto sopra le conclusioni cui giunge Nicola DE BERNARDINI, sbagliando anche il riferimento di legge[22], risultano essere una personale, libera ed errata interpretazione del contenuto della sopra citata circolare;
  • che, per quanto riguarda i tornei di beach soccer, l’Agenzia delle Dogane[23] in data 2 settembre 2020 ha testualmente confermato che “dal 6 maggio al 31 agosto questo Ufficio non ha rilasciato nessuna autorizzazione ai sensi dell’art. 19 del 374 per il tratto di arenile in oggetto”,

 CONSIDERATO 

  • che la demolizione delle strutture abusive, come da cartello lavori esposto[24], è stata inserita all’interno della gara “Lavori di manutenzione straordinaria dei manufatti accessori esistenti presso le spiagge libere del litorale del Municipio Roma X[25], pubblicata il 25 novembre 2019 e aggiudicata alla CO.GE.Bi. SRL il 17 gennaio 2020;
  • che alla data della pubblicazione e dell’aggiudicazione l’arenile in questione non era ancora una spiaggia libera, tanto da non essere inserito nell’elenco dei luoghi e manufatti presenti nella “Relazione Generale”[26] di gara;
  • che la finalità dell’opera non prevedeva dunque di intervenire su spiagge libere non inserite nell’elenco e comunque non su arenili che non fossero ‘spiagge libere’;
  • che dagli atti emessi dal Municipio Roma X risulterebbe che l’arenile in questione sia divenuto “spiaggia libera” tra il 22 luglio e il 4 agosto 2020,

PRESO ATTO

  • che l’iniziativa di demolire le strutture esistenti e il successivo impiego dell’arenile per organizzare il torneo di beach soccer hanno avuto pieno consenso politico di tutta la Giunta del Municipio Roma X e in particolare dell’Assessore al Litorale, Alessandro IEVA, e dell’Assessore allo Sport, Silvana DE NICOLO’, che sono dunque corresponsabili di tutte le decisioni prese dal Direttore del Municipio Roma X, Nicola DE BERNARDINI;
  • che dall’inizio delle demolizioni, 4 marzo 2020, ad oggi, in totale violazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni[27], ancora non risulta pubblicato un eventuale provvedimento integrativo dell’appalto sopra indicato per lavori di demolizione su una spiaggia libera non presente nell’elenco della “Relazione Generale”;
  • che le spese di demolizione (trattandosi di strutture abusive) dovevano essere attribuite in danno al trasgressore secondo la normativa vigente;
  • che si è permesso per 28 anni, da parte del Comune di Roma, di utilizzare in convenzione strutture abusive in cambio di un irrisorio canone concessorio,

SI CHIEDE

di verificare il corretto operato del Direttore del Municipio Roma X, Nicola DE BERNARDINI, che risulta Responsabile dei Procedimenti citati, e dunque di verificare la regolarità amministrativa e contabile dei seguenti punti:

  • assenza di autorizzazione ex art.19 del D.Lgs.374/90 per le strutture abusive demolite
  • mancata esecuzione in danno del trasgressore per le strutture abusive demolite
  • assenza di autorizzazione ex art.19 del D.Lgs.374/90 per le strutture provvisorie realizzate
  • assenza di avvio di procedimento interno per accertare una presunta negligenza e/o inerzia da parte degli uffici preposti del Comune di Roma che hanno autorizzato dal 1987 al 2015 l’impiego in convenzione (c.d. “Punti Blu”) delle strutture abusive demolite
  • inserimento della demolizione delle strutture abusive dell’ex stabilimento balneare ARCA tra le opere previste per le sole spiagge libere de Municipio Roma X, come da elenco presente nella “Relazione Generale”, gara CIG:81150249A5

[1] arenile individuato al foglio 1123, particelle 997 e 998 NCEU Roma (arenile retrostante Lungomare Amerigo Vespucci 10, 00122 Roma, località Ostia Lido, ex stabilimento balneare ARCA-ODA, tra gli stabilimenti Venezia e Gambrinus)

[2] https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/ostia-al-via-lavori-demolizione-ex-stabilimento-larca-diventera-spiaggia-libera.page

[3] https://canaledieci.it/sport/beach-soccer-ostia/

[4] https://www.beachsoccerostia.com/it/league/1/beach-soccer-ostia/tournament-list/?desk=1  – ALLEGATO 1

[5] Prima come Opera Diocesana di Assistenza (O.D.A.), poi come Cooperativa Roma Solidarietà (C.R.S.)

[6] https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R0Q=&par2=MzYxMDQ=

[7] https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=RE1T&par2=MTYwNzU=

[8] http://www.lalenteweb.it/punti-blu-1300-anziani-arca-municipio-ix/

[9] UOAL – Unità Organizzativa Ambente e Litorale, Ufficio Demanio Marittimo – via Martin Pescatore 66

[10] https://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=RE1T&par2=OTM3NA==

[11] https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/all_A_informazioni_identificative_relative_alle_concessioni_demaniali_marittime_2016_.pdf

[12] https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/ostia-al-via-lavori-demolizione-ex-stabilimento-larca-diventera-spiaggia-libera.page

[13] https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/DD_1503_22072020.pdf

[14] https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS627923

[15] https://canaledieci.it/sport/beach-soccer-ostia/

[16] https://www.beachsoccerostia.com/it/league/1/beach-soccer-ostia/tournament-list/?desk=1  – ALLEGATO 1

[17] D.Lgs. 8 novembre 1990, n. 374 “Riordinamento degli istituti doganali e revisione delle procedure di accertamento e controllo in attuazione delle direttive n. 79/695/CEE del 24 luglio 1979 e n. 82/57/CEE del 17 dicembre 1981, in tema di procedure di immissione in libera pratica delle merci, e delle direttive n. 81/177/CEE del 24 febbraio 1981 e n. 82/347/CEE del 23 aprile 1982, in tema di procedure di esportazione delle merci comunitarie”.(GU Serie Generale n.291 del 14-12-1990 – Suppl. Ordinario n. 80)

[18] Agenzia Regionale Lazio e Abruzzo – Ufficio delle Dogane di Roma 2, Direzione (nota prot.12383/RU del 15 luglio 2019, rif:7586RU/2018), inoltrata a tutti gli Enti e alle Autorità interessate tra cui il Municipio Roma X – https://www.georoma.it/DNN80426/Portals/0/Documenti/Comunicazione/Newsletter%202019/Comunicato12383ADeM.pdf

[19] ALLEGATO 2   

[20] Direzione Regionale Lazio e Abruzzo, Ufficio delle Dogane di Roma 2 – Direzione (00054 – Fiumicino, Piazza Caduti Italiani in Bosnia snc) , di cui si conservano tutte le comunicazioni ricevute/inoltrate, disponibili su richiesta

[21] https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/3792714/lgpd-n-24499-20180406-istr_art_19_374-1990.pdf/833f37a2-085a-4263-b706-402e19c4b69b

[22] Nella nota di Nicola DEBERNARDINI si indica il D.Lgs. 371/90 invece del 374/90

[23] Direzione Regionale Lazio e Abruzzo, Ufficio delle Dogane di Roma 2 – Direzione (00054 – Fiumicino, Piazza Caduti Italiani in Bosnia snc), di cui si conservano tutte le comunicazioni ricevute/inoltrate, disponibili su richiesta

[24] ALLEGATO 3

[25] https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id13717-dettaglio (CIG:81150249A5)

[26] https://romacapitale.tuttogare.it/documenti/allegati/13717/co20190055739-relazione-generale.1574685299002bb.pdf

[27] Decreto Legislativo del 14 marzo 2013, n. 33

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OSTIA, PISTA CICLABILE: ATTO DI DIFFIDA AL MUNICIPIO ROMA X

nota MIT ricorso gerarchico

Il ricorso gerarchico ex art.37 c.3 del D.Lgs. 285/92 proposto il 18 agosto 2020 dal sottoscritto per l’annullamento della delibera n.25 del 5 agosto 2020 emessa dal Municipio Roma X è risultato ammissibile e procedibile dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con regolare avvio del procedimento (vedi Allegato).

Si richiede pertanto il rispetto dell’art.74 c.2 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495, che prevede la sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, vale a dire, nel caso in oggetto, il ripristino della viabilità sul lungomare di Ostia nei tratti oggi occupati dalla c.d. “pista ciclabile”, così come in essere prima del 5 agosto 2020.

Poiché l’inaugurazione della c.d. “pista ciclabile” è prevista alle ore 18.00 del giorno 5 settembre 2020 alla presenza della Sindaca di Roma,

1) non essendo stata motivata per legge alcuna ragione di urgenza successivamente alla comunicazione inoltrata a Roma Capitale del ricorso gerarchico in oggetto
2) essendo stata apposta in maniera definitiva la segnaletica (solo orizzontale, mancando quasi totalmente quella verticale) della c.d. “pista ciclabile”
3) essendo i ricorsi gerarchici previsti per legge al fine di garantire, con copertura di rango costituzionale, la tutela dei diritti dei cittadini anche contro il potere discrezionale della pubblica amministrazione
4) essendo state emesse, su richiesta del Municipio Roma X, dal Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale più determinazioni dirigenziali, spesso correttive tra loro, per l’istituzione  provvisoria  della disciplina di traffico (oggi divenuta definitiva) in  Lungomare Paolo Toscanelli, Piazzale  Magellano, Lungomare Duilio, Piazza Sirio  e Lungomare Lutazio Catulo,

SI DIFFIDA IL MUNICIPIO ROMA X

a rispettare l’art.74 c.2 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495 nella modalità sopra indicata, avvertendo che ogni conseguenza che sarà causata dal mancato rispetto della legge e dalla sua dovuta attuazione verrà denunciata alle autorità competenti.
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In Allegato: nota U.0006341 del 03-09-2020 inoltrata al sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito di richiesta rivolta ai Responsabili del Procedimento

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OSTIA, PISTA CICLABILE: PER IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE IL “PROVVEDIMENTO DEVE ESSERE SOSPESO”

161112474-345faa30-79fd-463d-a8b9-59f065137a83Ai sensi dell’art.74 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495, deve essere sospesa la Delibera di Giunta n.25 del 5 agosto 2020 emessa dal Municipio Roma X e di conseguenza interdetto l’utilizzo della c.d. “pista ciclabile transitoria” da essa istituita sul lungomare di Ostia.

Lo afferma nella nota U.0006341 del 03-09-2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per la Sicurezza Stradale a seguito del ricorso gerarchico inoltrato da LabUr il 18 agosto 2020 di cui è stato messo a conoscenza il Segretariato di Roma Capitale e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale.

In violazione dell’articolo sopra citato, l’evento organizzato per Sabato prossimo da attivisti e consiglieri municipali del M5S si trasformerà in un ‘raduno della illegalità’.

Siamo certi che fino a quando il Ministero non concluderà l’istruttoria rispondendo con puntualità al ricorso gerarchico in questione, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, provvederà a tutelare la pubblica e privata incolumità nonché i diritti di tutti i cittadini romani, attenendosi ai dispositivi di legge, senza favorire alcuno.

Il ricorso chiede la totale rimozione della segnaletica orizzontale e verticale apposta sul lungomare Paolo Toscanelli, sul lungomare Caio Duilio e sul lungomare Lutazio Catulo.

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OSTIA, PISTA CICLABILE. CONTRADDITTORIE AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DEL MUNICIPIO ROMA X, NICOLA DE BERNARDINI

IL FATTO

A seguito della nota prot.n.QG/25965 del 12 agosto 2020[1] inoltrata per conoscenza al sottoscritto dal Dipartimento Mobilità e Trasporti a firma di

  • Fabio Stefano PELLEGRINI (Direttore della “Direzione Programmazione e Attuazione Piani di Mobilità (P.A.P.M.)” che ha competenza sulla progettazione e attuazione degli interventi correlati alla ciclabilità)
  • Vincenzo RICCOBONO (Responsabile  della “O. Servizio mobilità sostenibile e centrale della mobilità” che ha competenza sulla ciclabilità e sulla mobilità innovativa)

il Direttore del Municipio Roma X, Nicola DE BERNARDINI, con nota prot.n.CO/83390 del 17 agosto 2020, ha risposto sostenendo che[2]

  1. il Dipartimento Mobilità e Trasporti con nota prot.n.QG/15542 del 19 maggio 2020 “ha visionato e autorizzato il progetto del Piano Strategico 2020[3];
  2. che l’Ufficio Ciclabilità – Direzione P.A.P.M. del Dipartimento Mobilità e Trasporti, contattato dal Gabinetto del Sindaco, è “l’ufficio sbagliato” per chiedere chiarimenti circa la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare di Ostia;
  3. che essendo la pista ciclabile in questione ‘transitoria’ e non ‘temporanea’, non deve essere approvata dal Dipartimento Mobilità e Trasporti (che, secondo Nicola DE BERNARDINI, autorizzerebbe solo le piste ciclabili ‘definitive’);
  4. che, per quanto sopra, è dunque vero “che la Direzione Tecnica del Municipio, con il contributo di Risorse per Roma, Dipartimento e Agenzia della Mobilità, ATAC e AMA. ha redatto un Piano Strategico Gestione Balneare 2020”, come scritto sia nella Delibera n.9 del 26 maggio 2020[4] della Giunta del Municipio Roma X che nella Delibera n.25 del 5 agosto 2020[5] della Giunta del Municipio Roma X;

PREMESSO

  1. che nella nota ricevuta dal Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale si afferma
  • che l’ufficio scrivente non ha mai “ricevuto alcuna richiesta di parere in merito alla ciclabile di che trattasi” (cioè la pista ciclabile sul lungomare di Ostia);
  • che la Direzione P.A.P.M. “non ha contribuito alla redazione del Piano Strategico Stagione Balneare 2020” (che includeva, all’interno di un completo progetto di pedonalizzazione del lungomare, anche una pista ciclabile, così come risulta dalla Delibera n.9 del 26 maggio 2020 della Giunta del Municipio Roma X);
  1. che con Delibera n.25 del 5 agosto 2020 della Giunta del Municipio Roma X è stata annullata la pedonalizzazione ed è stato redatto un progetto in variante della pista ciclabile su sede stradale e su marciapiede, definita per la prima volta ‘pista ciclabile transitoria’;
  2. che la nota del 19 maggio 2020 citata da Nicola DE BERNARDINI si riferisce pertanto al progetto contenuto nella Delibera n.9 del 26 maggio 2020, che prevedeva una pista ciclabile in area pedonalizzata[6] e non la c.d. ‘pista ciclabile transitoria’ in realizzazione;
  3. che, assumendo per vera l’affermazione di Nicola DE BERNARDINI, non essendo necessaria alcuna autorizzazione del Dipartimento Mobilità e Trasporti per una ‘pista ciclabile transitoria’, la nota di autorizzazione del 19 maggio 2020 emessa dal Dipartimento (quale ufficio?) non contemplava alcuna autorizzazione della pista ciclabile in essa compresa anche perché essa faceva parte non di un contesto ‘transitorio’ bensì ‘temporaneo’ (cioè l’area pedonalizzata per la sola stagione balneare 2020);
  4. che il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale ha ribadito per ben tre volte (5 maggio, 12 maggio, 27 luglio 2020, come risulta agli atti) che la competenza per istituire una pista ciclabile è della Giunta Comunale e non della Giunta Municipale;
  5. che le modalità autorizzative per le altre ‘piste ciclabili transitorie’ realizzate a Roma (p.es. ‘pista ciclabile transitoria’ sulla Tuscolana) sono state in tutto differenti rispetto alla ‘modalità semplificata’ adottata dal Municipio Roma X;

CONSIDERATO

  • che la ‘pista ciclabile transitoria’ sul lungomare di Ostia non è contemplata nell’elenco della Delibera di Giunta Comunale n.76 del 30 aprile 2020[7] che ha istituito degli itinerari ciclabili a supporto della mobilità sostenibile per la fase di ripartenza post lockdown di emergenza nazionale per il COVID 19, approvando un Piano Straordinario di interventi da realizzarsi mediante sola segnaletica orizzontale e verticale su carreggiate di infrastrutture viarie (‘modalità semplificata’);
  • che solo per tali ‘piste ciclabili agili’ (il cui insieme, con riferimento all’emergenza sanitaria in corso, è definito “emergency bike lane network”) è stata dunque concessa una ‘modalità semplificata’ ma sempre tramite il parere favorevole del Dipartimento Mobilità e Trasporti – Direzione P.A.P.M.;
  • che è stato infatti proprio il Dipartimento Mobilità e Trasporti in data 30 aprile 2020 ad esprimere il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica per il Piano degli itinerari ciclabili transitori, nella persona di Fabio Stefano PELLEGRINI, Direttore della “Direzione Programmazione e Attuazione Piani di Mobilità (P.A.P.M.)” ,

VISTO

  • che Nicola DE BERNARDINI, per sua stessa ammissione nella nota citata del 17 agosto 2020, non ha mai chiesto alcun parere agli uffici capitolini preposti alla ciclabilità riguardo la progettazione della ‘pista ciclabile transitoria’ in corso di realizzazione sul lungomare di Ostia;
  • che tale pista ciclabile non risulta nell’elenco del “Piano degli itinerari ciclabili transitori”;
  • che la seguente normativa vigente conferisce la competenza per istituire una pista ciclabile alla Giunta Comunale e non alla Giunta Municipale (tant’è che lo stesso “Piano degli itinerari ciclabili transitori” è stato deliberato dalla Giunta Comunale): :
    • Codice della strada, art.7 comma 9
    • Regolamento Viario del PGTU di Roma Capitale, 3.2
    • Regolamento del Decentramento Amministrativo di Roma Capitale, art.66 comma 4

–          che i tre tratti del lungomare di Ostia interessati dalla pista ciclabile (Lungomare Paolo Toscanelli, Lungomare Caio Duilio, Lungomare Lutazio Catulo) sono classificati come ‘strade interzonali’, vale a dire strade appartenenti alla Rete Principale Urbana[8] per cui l’istituzione e la modifica delle discipline di traffico sono di competenza del Dipartimento Mobilità e Trasporti e non dei singoli Municipi che hanno competenza solo sulle ‘strade locali’,

PRESO ATTO

– che Nicola DE BERNARDINI in data 27 luglio 2020, durante la seduta della Commissione II Mobilità Lavori Pubblici e Urbanistica, in risposta ad Antonello DI PAOLO, responsabile delle attività delle Sezioni di Polizia Stradale Interna ed Esterna del Gruppo X Mare, ha testualmente affermato[9]:

→     che il Dipartimento Mobilità e Trasporti ha riconosciuto che, per la temporaneità della pedonalizzazione prevista nel Piano Strategico, la competenza per istituire la pedonalizzazione fosse del Municipio (e a ciò deve verosimilmente riferirsi il contenuto della nota prot.n.QG/15542 del 19 maggio 2020 citata dal DE BERNARDINI stesso, che dunque non riguarda l’attuale pista ciclabile, variante della precedente);

→     che per la pista ciclabile sul lungomare di Ostia si era interessato il Dipartimento Mobilità e Trasporti per ottenere l’autorizzazione (contraddicendo dunque le affermazioni della nota del 17 agosto) e che comunque tale pista ciclabile rientrava nel “Piano degli itinerari ciclabili transitori” (falso), come risulta dalla testuale trascrizione del suo intervento: “In merito alla pista ciclabile ricordo che il Comune di Roma si è dotato di un Piano… del Comune di Roma delle piste ciclabili quindi questo ultimo intervento rientra in questa fattispecie e comunque noi abbiamo già interessato il Dipartimento sulla pista ciclabile che ci darà l’autorizzazione quindi su quello noi non abbiamo nessun tipo di problema ci siamo già attivati

 SI CHIEDE CON URGENZA

di sapere quale dispositivo di legge o regolamento comunale giustifica l’affermazione di Nicola DE BERNARDINI che l’istituzione di una “pista ciclabile transitoria” è competenza della Giunta Municipale, soprattutto dopo l’espressione di parere contrario fornita per ben tre volte dal Gruppo X Mare della Polizia Locale di Roma Capitale a Nicola DE BERNARDINI stesso e del fatto che il “Piano degli itinerari ciclabili transitori” non prevede la pista ciclabile sul lungomare di Ostia.

N.B. – alla data odierna ancora non risulta pubblicata, forse per la mancata apposizione del visto di regolarità contabile, la Determinazione Dirigenziale n.1683 emessa dalla Direzione Tecnica del Municipio Roma X con la quale si sono affidati i lavori in presunta assenza di esecutività della Determinazione stessa[10].

[1] ALLEGATO 1

[2] N.B. – non si allega l’intera nota per l’infantile alterigia espositiva

[3] E’ la stessa presa di posizione del vicepresidente del Municipio Roma X, Alessandro IEVA, firmatario con Nicola DE BERNARDINI delle due delibere municipali

[4] Emergenza epidemiologia da Covid 19 – Approvazione Piano Strategico Gestione Balneare 2020 

https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R01E&par2=MjU1Ng==

[5] Emergenza epidemiologica da Covid 19 – approvazione dell’elaborato grafico in variante del Piano Strategico gestione balneare 2020. https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R01E&par2=MjYzNQ==

[6] Allegato 2. CO20200050842-Piano+strategico+DEF.pdf

https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAttiAllegato&par1=R01E&par2=MjU1Ng==&par3=Mg==

[7] https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R0NE&par2=MzM3NQ==

[8] ANNESSO A – DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO, pag.136, voce n.63

[9] il sottoscritto è in possesso della registrazione video, comunque disponibile al seguente indirizzo

https://www.facebook.com/689305154448163/posts/3512674328777884/

[10] http://www.labur.eu/public/blog/2020/08/14/ostia-pista-ciclabile-lavori-iniziati-il-4-agosto-ma-autorizzati-il-5-nessuna-pubblicazione-assenza-della-regolarita-contabile/

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OSTIA, PISTA CICLABILE. LAVORI INIZIATI IL 4 AGOSTO MA AUTORIZZATI IL 5. NESSUNA PUBBLICAZIONE. ASSENZA DELLA REGOLARITÀ CONTABILE?

20200814_151519Esposto inviato alla Corte dei Conti, alla Procura di Roma, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, al Ministero della Pubblica Amministrazione, all’ANAC e alla Prefettura di Roma. In conoscenza, a Roma Capitale: Gabinetto del Sindaco, Segretariato Generale, Assessorato Città in Movimento, Polizia Locale di Roma Capitale e Municipio
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ESPOSTO – Municipio Roma X. Verifica esecutività della d.d.1683/2020 che ha autorizzato i lavori della c.d. “pista ciclabile sperimentale” sul lungomare di Ostia

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, presidente LabUr (www.labur.eu) espone quanto pervenuto a sua conoscenza ad integrazione delle precedenti comunicazioni

I FATTI
Dal cartello lavori esposto nell’area di cantiere della c.d. “pista ciclabile sperimentale” sul lungomare di Ostia si evince che i lavori sono iniziati il 4 agosto 2020 ma autorizzati con determinazione dirigenziale 1683 del 5 agosto 2020 emessa dalla Direzione Tecnica del Municipio Roma X.
A distanza di 9 giorni il provvedimento non è stato reso pubblico in violazione del D.Lgs. n.33/2013 impedendo di fatto ogni impugnazione del provvedimento stesso davanti al tribunale amministrativo.

CONSIDERATO
che la mancata pubblicazione potrebbe risultare dalla non esecutività della determinazione stessa per assenza del visto di regolarità contabile e di attestazione di copertura finanziaria da parte di Maria Letizia SANTARELLI, che ricopre il ruolo di Direttore II – Direzione Gestione – Controllo di regolarità contabile atti dei Municipi,

SI CHIEDE
di verificare la regolarità della d.d. 1683/2020 e, in caso affermativo, di provvedere all’immedista pubblicazione di essa.

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OSTIA, PISTA CICLABILE. FALSO IN ATTO PUBBLICO. NOTA DEL DIPARTIMENTO MOBILITA’ DI ROMA CAPITALE

ostia pista ciclabile m5sSegnalazione inviata alla Corte dei Conti, alla Procura di Roma, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, al Ministero della Pubblica Amministrazione, all’ANAC e alla Prefettura di Roma. In conoscenza, a Roma Capitale: Gabinetto del Sindaco, Segretariato Generale, Assessorato Città in Movimento, Polizia Locale di Roma Capitale e Municipio Roma X.

Dovranno rispondere: Giuliana DI PILLO, Alessandro IEVA e Nicola DE BERNARDINI (rispettivamente, presidente, vicepresidente e direttore del Municipio Roma X) nonchè Paolo FERRARA (consigliere comunale)

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nota dipartimento mobilita pista ciclabile lungomare ostiaSi allega la nota ricevuta in data odierna dal Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale in cui si attesta che il Dipartimento non ha mai “ricevuto alcuna richiesta di parere” e “non ha contribuito alla redazione” della pista come invece risulta dalle Delibere della Giunta n.9 del 26 maggio 2020 e n.25 del 5 agosto 2020 del Municipio Roma X dove si legge “che la Direzione Tecnica del Municipio, con il contributo di Risorse per Roma, Dipartimento e Agenzia della Mobilità, ATAC e AMA. ha redatto un Piano Strategico Gestione Balneare 2020” comprensivo della pista ciclabile in oggetto.
Attendiamo come di regola il provvedimento disciplinare della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e un espresso intervento delle autorità preposte al rispetto della Legge.

In fede,
dr.Ing. Andrea SCHIAVONE

 

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OSTIA, PISTA CICLABILE. ESPOSTO: FONDI SOTTRATTI ALLA MANUTENZIONE STRADALE?

ostia pista ciclabile fondipngAd oggi, il Municipio Roma X nelle persone del presidente Giuliana DI PILLO, del vicepresidente Alessandro IEVA e del direttore Nicola DE BERNARDINI, non ha comunicato o pubblicato il nome della ditta e gli importi spesi per la realizzazione della c.d. “pista ciclabile sperimentale” sul lungomare di Ostia. L’esposto, per fare chiarezza su una totale mancanza di trasparenza amministrativa, solleva la questione: sono stati sottratti soldi pubblici previsti per la manutenzione ordinaria delle pericolose strade del Municipio Roma X? Per quanto a conoscenza, sembra proprio di si.

Roma, 11 agosto 2020

OGGETTO: INTEGRAZIONE – Esposto Pista Ciclabile lungomare di Ostia (RM): presunta sottrazione dei fondi per la manutenzione ordinaria 2019 delle strade pericolose del Municipio Roma X, impiegati per la realizzazione della c.d. “pista ciclabile sperimentale”

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, presidente di LabUr  (www.labur.eu) , a tutela di un interesse diffuso, per quanto pervenuto a sua conoscenza, integra i precedenti esposti già inoltrati.

I FATTI

I lavori straordinari per il rifacimento della sede stradale prevista per la c.d. “pista ciclabile sperimentale“, in corso di realizzazione sul lungomare di Ostia, utilizzerebbero fondi ordinari destinati ai “Lavori di manutenzione ordinaria, sorveglianza e pronto intervento delle strade di competenza del Municipio X”, sottraendo dunque a una voce ordinaria di spesa (destinata alla tutela della pubblica e privata incolumità) i fondi per un’opera straordinaria nonché “temporanea” e “sperimentale” la cui competenza municipale è stata messa in discussione anche dal Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale.

PREMESSO

  • che tali fondi di manutenzione ordinaria per l’anno 2019 servivano per garantire, a salvaguardia dell’incolumità pubblica, il rifacimento di estesi tratti della pavimentazione stradale e/o di marciapiedi ove la sola colmatura delle buche non consente più le necessarie condizioni di sicurezza al transito;
  • che i lavori di manutenzione ordinaria dovevano durare 365 giorni dalla data di assegnazione dell’appalto, divisi in due lotti[1]:
  1. Lotto Zona A – Litorale (Ostia, Infernetto e Casalpalocco), CIG 76588044FF aggiudicato con  Determinazione Dirigenziale CO/1204/2019 del 14/06/2019 all’impresa PE’ GENERAL CONTRACTOR S.R.L. P.Iva e C.F. 13493141009[2]
  2. Lotto Zona B – Entroterra, CIG 771865539B aggiudicato con  Determinazione Dirigenziale CO/1202/2019 del 14/06/2019 al R.T.I. composto dall’impresa mandataria SIMONEDIL S.r.l. P.Iva e C.F. 06463771003 e l’impresa mandante SEGNALETICA PER L’ITALIA S.r.l. P.Iva e C.F. 02294050691;
  • che in data 10 agosto 2020 risultava presente per la realizzazione della c.d. “pista ciclabile sperimentale” all’altezza di Piazzale Magellano l’autoveicolo targato CH492LK riportante la scritta “Lotto A Litorale – strade Municipio X – CIG 76588044FF”;
  • che non risultano pubblicati da Roma Capitale atti indicanti l’affidamento dei lavori per la realizzazione della c.d. “pista ciclabile sperimentale”;
  • che, da quanto appreso, i lavori per la realizzazione della c.d. “pista ciclabile sperimentale” risultano proprio finanziati con i fondi dei Lotti A e B del 2019 (probabilmente i fondi residuali dei ribassi d’asta);
  • che se la colmatura delle buche sul percorso della c.d. “pista ciclabile sperimentale” può considerarsi un concetto vasto di ‘manutenzione ordinaria’ del lungomare Paolo Toscanelli, altrettanto non può dirsi p.es. per l’asfaltatura della pavimentazione in sanpietrini sul lato marciapiede del lungomare Paolo Toscanelli o per la rimozione dei cigli in travertino dei marciapiedi in Piazzale Magellano o per il posizionamento di dubbie protezioni in ferro sempre sul lungomare Paolo Toscanelli, tutte attività necessarie e ‘straordinarie‘ per realizzare la c.d. “pista ciclabile sperimentale“;
  • che l’importo delle opere previste per realizzare la c.d. “pista ciclabile sperimentale” è stimabile intorno ai 100.000 euro;
  • che tali fondi sarebbero dunque stati sottratti alla manutenzione ordinaria delle strade del Municipio Roma X, che versano da anni in disastrose condizioni e che hanno provocato più di un incidente mortale, come la recente cronaca ha ampiamente documentato;
  • che la spesa dei fondi per la manutenzione ordinaria aveva ricevuto il visto di regolarità contabile e di attestazione di copertura finanziaria da parte di Maria Letizia SANTARELLI, che ricopre il ruolo di Direttore II – Direzione Gestione – Controllo di regolarità contabile atti dei Municipi;
  • che il Responsabile di Procedimento per entrambe le assegnazioni dei Lotti A e B è stata Rossella CERGOLI SERINI, responsabile per il Municipio Roma X dell’ufficio che si occupa della programmazione e della gestione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica stradale orizzontale e verticale del territorio municipale, dunque anche della c.d. “pista ciclabile sperimentale”,

 SI CHIEDE

  • di verificare la regolarità contabile dei fondi impiegati per la realizzazione straordinaria della c.d. “pista ciclabile sperimentale” soprattutto se sottratti alla manutenzione ordinaria delle strade del Municipio Roma X e in particolar modo se sottratti al Lotto B che non comprendeva, nell’elenco delle strade interessate, il lungomare Paolo Toscanelli.

[1] https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id3007-dettaglio

[2] https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Determina_1204_2019.pdf

 

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OSTIA, PISTA CICLABILE. NOTA DELLA PREFETTURA, PRECISAZIONI

pista ciclabile lungomare ostiaLa Prefettura di Roma ha sensibilizzato gli uffici competenti circa i nostri precedenti esposti. Emergono infatti nuovi imbarazzanti aspetti della vicenda che meritano di essere segnalati e resi pubblici affinché si faccia chiarezza su questo grave episodio di mancata trasparenza amministrativa da  parte del Municipio Roma X e dell’Assessore Pietro CALABRESE

(di fianco: foto della c.d. ‘pista ciclabile’)

 

Roma, 10 agosto 2020

OGGETTO: PRECISAZIONI – Esposto Pista Ciclabile lungomare di Ostia (RM): presunta violazione dell’Ordinanza del Sindaco n.107/2020, del Codice della Strada, del Codice Penale

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, presidente di LabUr (www.labur.eu) , a tutela di un interesse diffuso, precisa quanto segue, ad integrazione dei precedenti esposti già inoltrati.

A seguito della nota pervenuta al sottoscritto dalla Prefettura di Roma (prot. n.0275175 del 7 agosto 2020), con la quale si assicura di aver sensibilizzato gli uffici competenti circa il contenuto dei precedenti esposti inviati da LabUr e relativi alla c.d. “pista ciclabile” in corso di realizzazione sul lungomare di Ostia,

SI PRECISA QUANTO SEGUE

Secondo il Direttore del Municipio Roma X (Nicola DE BERNARDINI) nonché per affermazione del presidente e vicepresidente del Municipio Roma X (Giuliana DI PILLO e Alessandro IEVA), si sta realizzando sul lungomare di Ostia una “pista ciclabile temporanea”, “sperimentale”, il cui riferimento normativo è “l’articolo 3,punto 39 del Codice della Strada” e non “l’articolo 229, comma 3, punto 2 del Decreto Rilancio”, per la quale “i veicoli parcheggiati parallelamente alla ciclabile sono da considerarsi a tutti gli effetti delimitatori di protezione” (!!!)
Diversamente il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale ha espresso un parere negativo a tale decisione sin dalla data del 5 maggio 2020, come ribadito durante la seduta municipale della Commissione II Mobilità Lavori pubblici e Urbanistica del 27 luglio 2020 da parte di Antonello DI PAOLO, responsabile delle attività delle Sezioni di Polizia Stradale Interna ed Esterna del Gruppo X Mare..
In particolare è stato ribadito dalla Polizia Locale che un progetto di pedonalizzazione
del lungomare (comprensivo di pista ciclabile) è stato presentato al Gruppo X Mare prima il 5 maggio e poi il 12 e che subito si è evidenziato che la realizzazione di aree pedonali e piste ciclabili è solo competenza della Giunta Comunale e non Municipale (art.7 comma 1 del Codice della Strada e punto 3.2 del Regolamento Viario del PGTU di Roma Capitale nonché art.66 del Regolamento del Decentramento Amministrativo di Roma Capitale).

I FATTI

Alla data del 27 luglio, come affermato in Commissione, il Gruppo X Mare non era a conoscenza del nuovo progetto della pista ciclabile redatto dalla Risorse per Roma Spa in variante di quanto inserito, come misura di contenimento per l’emergenza Covid19, all’interno dell’Ordinanza del Sindaco n.107/2020 per la gestione della stagione balneare 2020.
Infatti il Municipio Roma X già il 26 maggio, con delibera di giunta n.9, aveva approvato (pur con parere contrario della Polizia Locale) l’istituzione di un’enorme area pedonale su tutto il lungomare di Ostia, prevedendo al suo interno una pista ciclabile. Tale progetto (se veramente di competenza del Municipio Roma X e di necessaria realizzazione durante l’emergenza sanitaria) non è mai stato realizzato per oltre 2 mesi.

Dopo la Commissione del 27 luglio il direttore del Municipio Roma X, Nicola DE BERNARDINI (firmatario del primo progetto), senza produrre nuovi atti, ha chiesto il 30 luglio al Gruppo X Mare l’emissione di una determinazione dirigenziale per una temporanea istituzione di una nuova disciplina di traffico sul lungomare al fine di dare inizio alla realizzazione di una non meglio precisata “pista ciclabile”.

Integrando il 31 luglio la richiesta con un cronoprogramma e ottenuta la determinazione il 1 agosto, i lavori della pista ciclabile sono iniziati il 4 agosto, con tutte le presunte irregolarità segnalate negli esposti di LabUr (soppressione fermate ATAC comunicate in ritardo, etc.).
Da notare che la determinazione prevedeva solo l’istituzione di un temporaneo divieto di sosta presso le aree interessate dai lavori e la cancellazione della segnaletica orizzontale, come richiesto dal Municipio, ma non costituiva alcuna autorizzazione della realizzanda pista ciclabile. Inoltre, alla data del 4 agosto (inizio lavori) era ancora vigente il progetto del 26 maggio in quanto la variante è stata approvata (persistendo la contestazione della Polizia Locale sulle competenze) solo in data 5 agosto con delibera di giunta n.25 del Municipio Roma X, pubblicata il 6 agosto sull’Albo Pretorio online.

CONSIDERATO

che, a prescindere dalle contestazioni sulla realizzazione della pista ciclabile che LabUr continuerà a documentare, si evince una sostanziale illegittimità dell’iter autorizzativo di questa nuova “pista ciclabile” che, per la sua improvvisazione e per negligenze progettuali, sta generando notevoli disagi alla cittadinanza tutta (deviazione linee ATAC, servizio raccolta AMA, zone carico/scarico merci per le attività commerciali, parcheggi per disabili,
colonnine ricarica auto elettriche, etc.),

SI OSSERVA

che non è più tollerabile che un tema come l’emergenza sanitaria generi situazioni giuridicamente dubbie come l’imposizione non partecipata di una pista ciclabile sul lungomare di Ostia, mettendo a rischio l’incolumità di ciclisti, automobilisti e pedoni.
Seppure la bicicletta sia stata individuata come uno dei veicoli da privilegiare per creare una Rete di Mobilità di Emergenza, andando ad operare azioni mirate per realizzare a basso costo e in breve tempo corridoi di mobilità per decongestionare il traffico motorizzato (cfr. p.es. l’articolo 229 del decreto n.34 del 19 maggio 2020), non è ammesso andare in deroga a tutti i principi di trasparenza e regolarità amministrativa, compromettendo la sicurezza stradale.

In fede,
dr.Ing. Andrea SCHIAVONE

 

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OSTIA, PISTA CICLABILE: ESPOSTO PER VIOLAZIONI

pista ciclabileOGGETTO: ESPOSTO – Pista Ciclabile lungomare di Ostia (RM): presunta violazione dell’Ordinanza del Sindaco n.107/2020, del Codice della Strada, del Codice Penale

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, presidente di LabUr  (www.labur.eu) , a tutela di un interesse diffuso, espone quanto segue, ad integrazione dei precedenti esposti già inoltrati.

IL FATTO

Sul lungomare di Ostia si sta realizzando un percorso per la c.d. “mobilità dolce” che non risponde, secondo la normativa vigente, ai requisiti di una “corsia ciclabile” né di una “pista ciclabile“.

SI SEGNALA

  1. presunta violazione dell’Ordinanza del Sindaco n.107 del 28 maggio 2020 che prevedeva sul lungomare una pista ciclabile interna a una nuova isola pedonale, ad oggi mai realizzata, e non su sede stradale e su marciapiedi;
  2. presunta violazione del Codice della Strada per mancanza della linea tratteggiata (valicabile) che dovrebbe delimitare a sinistra la “corsia ciclabile” sulla sede stradale, nel tratto da via Giuliano da Sangallo a Piazza dei Ravennati;
  3. presunta violazione della c.d. fede pubblica documentale (cfr. artt. 476-493bis del codice penale) per formazione di un atto falso, avendo il Municipio Roma X indicato la realizzazione di una “pista ciclabile” invece di una “corsia ciclabile” nell’esecuzione dei lavori e per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

In particolare si segnala per il punto 3):

  • che il Municipio Roma X con nota prot.77403 del 30.7.2020 (pratica 1997) ha comunicato al Gruppo X Mare di voler procedere alla realizzazione di una “pista ciclabile bidirezionale transitoria sul Lungomare di Ostia, nel tratto compreso tra Via Giuliano da Sangallo e Piazzale Colombo in adiacenza al marciapiede lato mare“;
  • che sempre il Municipio Roma X ha poi trasmesso una successiva nota (prot. 78111 del 31.7.2020) fornendo un cronoprogramma per lo svolgimento dei lavori che prevedeva, per il tratto da via Giuliano da Sangallo a via degli Acilii, le sole giornate del 4 e 5 agosto 2020;
  • cha alle ore 12 della data odierna del 6 agosto 2020 le transenne erano ancora presenti seppure fosse terminata la validità della determinazione dirigenziale n.818 emessa il 1 agosto 2020 dal Gruppo X Mare della Polizia Locale di Roma Capitale, come confermato in data odierna dall’ufficio UTSS del Gruppo X Mare[1] e dall’Ufficio Tecnico del Municipio Roma X[2];
  • che pertanto è stato formato un atto presumibilmente falso da parte del Municipio Roma X, avallato dal presidente e dal vicepresidente del Municipio, perché si riferisce a una “pista ciclabile”. che però presenta (nel primo tratto sopra indicato) tutte le caratteristiche di una “corsia ciclabile”, come da Codice della Strada, neppure questa totalmente rispondente.

Si sottolinea inoltre che il concetto di atto pubblico nel diritto penale comprende anche i documenti formati dal pubblico impiegato incaricato di un pubblico servizio e compilati, con le debite formalità, per uno scopo di diritto pubblico, inerente all’esercizio della propria funzione e del pubblico servizio, tra cui dunque anche gli atti preparatori, gli atti interni d’ufficio e gli atti di corrispondenza tra uffici, come p.es. le note sopra indicate, inoltrate dal Municipio Roma X al Gruppo X mare, senza le quali non sarebbero potuto iniziare i lavori.

CONSIDERATO
che l’opera è in corso di ultimazione, che l’opera non è collaudata, che l’opera (per la presenza ingannevole della segnaletica orizzontale) già viene in maniera impropria utilizzata dai cittadini,

SI CHIEDE
che, prima del certificato di regolare esecuzione dei lavori e dell’ordinanza che regolamenterà la viabilità dall’opera in conformità con il vigente Codice della Strada, si valuti la necessità del fermo dei lavori ed il sequestro dell’area tra via Giuliano da Sangallo e Piazza dei Ravennati per accertare  la responsabilità di eventuali reati penali, amministrativi e contabili in funzione dei punti 1), 2) e 3) sopra citati.

[1] telefonata ore 12:19, nr. 06-67696266

[2] telefonata ore 12:36, nr. 06-69613841

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ESPOSTO, OSTIA: STAGIONE BALNEARE SENZA MISURE ANTICOVID19

Ostia covid19Il direttore Nicola De Bernardini viene incaricato dal sindaco di Roma di predisporre per la stagione balneare un piano di misure anti COVID-19 ma dopo 2 mesi ancora non c’è nulla. Inadeguatezza e impreparazione dell’amministrazione del Municipio Roma X in piena emergenza sanitaria.

Esposto inviato alla Corte dei Conti, alla Procura di Roma, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, al Ministero della Pubblica Amministrazione, all’ANAC e alla Prefettura di Roma.

******

Roma, 30 luglio 2020
OGGETTO: ESPOSTO – mancata attuazione delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19 previste dal “Piano Strategico Gestione Balneare 2020”, approvato con deliberazione della Giunta del Municipio Roma X n. 9 del 26/05/2020
Il sottoscritto dr.Ing. Andrea SCHIAVONE, in qualità di presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (http://www.labur.eu), a tutela di un interesse pubblico, intende sottoporre agli enti e autorità indicati tra i destinatari, quanto di seguito esposto chiedendo un intervento urgente e immediato essendo al momento inattuate le misure di contenimento dettate dall’emergenza COVlD-19 per la stagione balneare del litorale romano.
IL FATTO

L’articolo 9 dell’Ordinanza del Sindaco di Roma per la stagione balneare 2020 indica che le misure di contenimento dell’emergenza COVID-19 sono contenute nel “Piano Strategico Gestione Balneare 2020” , approvato con deliberazione della Giunta del Municipio Roma X n.9 del 26 maggio 2020 . Tale “Piano Strategico Gestione Balneare 2020”, a firma del Direttore del Municipio Roma X, Nicola DE BERNARDINI, è stato pubblicato sull’Albo Pretorio online di Roma Capitale in data 1 giugno 2020 solo dopo un esposto da parte di LabUr, inviato in data 29 maggio 2020.

→ A distanza di 2 mesi nulla di quanto contenuto nel “Piano Strategico Gestione Balneare 2020”, firmato e redatto da Nicola DE BERNARDINI, è stato attuato rispetto alle misure per attenuare o annullare gli effetti negativi dovuti alla pressione enorme della popolazione romana che grava sulla costa.

In particolare:

1. Risulta inesistente la pedonalizzazione del tratto del lungomare che va da via Giuliano da Sangallo fino a Piazzale Cristoforo Colombo, che doveva essere “uno degli aspetti che più caratterizzerà il Piano Strategico” per consentire di “…andare in bici dal porto turistico fino alla Cristoforo Colombo”, pensata per essere utilizzata dai cittadini per tutto l’arco della giornata: “… dalla mattina presto per fare attività sportiva e motoria sino alle sera con altre attività tipo passeggiate, happy hour, ristorazione e, quando e se sarà possibile, attività culturali e di spettacolo”;
2. Risulta inesistente la nuova viabilità, il cui studio ha coinvolto ATAC al fine di dettagliare un piano di variazione delle linee di bus;
3. Risulta inesistente la predisposizione dei parcheggi, due sul lato destro e sinistro nel tratto conclusivo della via Cristoforo Colombo e un terzo presso l’area antistante lo stabilimento balneare Ra.Lo.Ce, lungomare Amerigo Vespucci 40 – 00122 Roma (località Castelfusano);
4. Risulta inesistente la green/sharing mobility in sede protetta.

PREMESSO

– Che il contenzioso ancora in essere tra Nicola DE BERNARDINI e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale sui 4 punti sopra indicati è prova della grossolanità e superficialità con cui il piano della mobilità e viabilità è stato redatto;
– Che non è stata proposta alcuna alternativa a quanto previsto e mai attuato, mantenendo di fatto tutte le criticità che invece, secondo le premesse dello stesso piano, dovevano essere superate;
– Che, per la mancata attuazione dei 4 punti sopra previsti, si generano quotidianamente assembramenti sulle linee ATAC e critiche situazioni di traffico su tutto il litorale, soprattutto sulla via Litoranea in prossimità dei c.d. ‘Cancelli di Castelporziano’;
– Che non risulta vero che “ATAC, per motivi logistici, ha chiaramente soppresso le fermate sulla parte esterna pedonalizzata ma non le ha traslate nella corsia interna … per motivi di sicurezza dei passeggeri”;
– Che sono stati utilizzati fondi stanziati anche dalla Regione Lazio per redigere i piani della mobilità e della viabilità come p.es. quelli pagati da Roma Capitale alla società Risorse per Roma Spa ,

VISTO

– Che l’emergenza sanitaria verrà prorogata fino al 15 ottobre 2020, oltre la stagione balneare;
– Che molte delle opere previste non potranno essere realizzate (p.es. il parcheggio nell’area antistante il Ra.Lo.Ce., area affidata, sempre da Nicola DE BERNARDINI, alla società AMA Spa per il trasbordo dei rifiuti indifferenziati);
– Che non risulta assorbita la pressione dei fine settimana dei romani non essendo prevista per essi, sul lungomare, un’alternativa alla spiaggia,

CONSIDERATO

a) Che le disposizioni del Governo esigevano un’immediata risposta da parte di Roma Capitale e in particolare del Municipio Roma X;
b) Che si evince una grave impreparazione e inadeguatezza da parte del Municipio Roma X nell’affrontare una situazione già nota al 31 gennaio 2020;
c) Che il Municipio Roma X risulta di fatto inottemperante rispetto a quanto richiesto dall’Ordinanza del Sindaco di Roma,

SI CHIEDE

→ di verificare se la mancata attuazione delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19 previste nella ordinanza sopra citata, che di fatto inficiano la regolarità amministrativa e di legge dell’ordinanza stessa, siano da imputare alla negligenza da parte del Municipio Roma X;
→ di valutare ogni eventuale illecito penale, amministrativo nonché contabile (per il gravissimo danno arrecato all’immagine della Pubblica Amministrazione e per quanto speso per redigere i piani di mobilità/viabilità) conseguente alla mancata attuazione delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19.

Con riserva di integrare il presente esposto e di segnalare eventuali omissioni di atti d’ufficio e di reati contro la Pubblica Amministrazione compiuti in questo grave contesto di emergenza sanitaria.

 

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