OSTIA, IRREGOLARITÀ NEI LAVORI DELLA NUOVA PISTA CICLABILE DAVANTI AL LIDO DEL FINANZIERE

Nero Oro Gala Invito_20260331_112156_0000Comparso un varco non previsto nel progetto esecutivo e senza atti autorizzativi noti.
Sparisce un attraversamento pedonale e cambia la circolazione su un tratto strategico del lungomare.

 

La nuova pista ciclabile di Ostia Levante, già al centro di polemiche e contestazioni, si arricchisce di un ulteriore elemento che solleva interrogativi sulla regolarità dei lavori. Al centro della vicenda c’è la comparsa improvvisa di un varco per l’inversione di marcia davanti allo stabilimento Lido del Finanziere, un elemento che non risulta previsto nel progetto esecutivo approvato dagli uffici capitolini e pervenuto a LabUr poche settimane fa. Le planimetrie progettuali e le fotografie attuali della zona mostrano chiaramente la discrepanza.

Il varco “fantasma” davanti allo stabilimento

Nel punto esatto dell’ingresso del Lido del Finanziere è avvenuta una modifica significativa: l’attraversamento pedonale è stato eliminato, senza essere collocato altrove, e al suo posto è comparso un varco per l’inversione di marcia che di fatto favorisce i frequentatori dello stabilimento rispetto agli altri utenti del lungomare.
La questione più critica riguarda l’assenza di qualsiasi tracciabilità amministrativa di questa modifica. Nei documenti disponibili non compare alcuna revisione progettuale, e il Gruppo X Mare della Polizia Locale di Roma Capitale non ha ancora emesso la determinazione dirigenziale necessaria per la nuova disciplina definitiva del traffico. In altre parole, non è chiaro chi abbia autorizzato l’intervento né con quale procedura.

Un progetto già pieno di criticità

La pista ciclabile era già stata oggetto di analisi e critiche in precedenti approfondimenti (LINK). Tuttavia, l’esame dei documenti progettuali continua a far emergere nuovi dubbi sulla sua regolarità. Un primo elemento riguarda i pareri mancanti di ATAC, Gruppo X Mare della Polizia Locale e Direzione Tecnica del Municipio X.
Questi soggetti, pur essendo direttamente coinvolti nella gestione della viabilità e del trasporto pubblico, non hanno espresso un parere formale sul progetto, consentendone comunque l’approvazione e rimanendo allo stesso tempo tra i principali responsabili della gestione dell’infrastruttura.

Oltre 500 posti auto cancellati

Tra gli effetti più evidenti dell’opera c’è la drastica riduzione dei parcheggi del lungomare Amerigo Vespucci. Il numero totale dei posti auto è passato da 2239 a 1721, con una perdita superiore a 500 posti. L’inserimento della pista ciclabile ha inoltre prodotto modifiche pesanti sulla viabilità:
Eliminazione completa dei parcheggi lato mare
Creazione di un parcheggio continuo al centro della carreggiata, più intensivo rispetto alla configurazione precedente
Deformazione della corsia di marcia in corrispondenza delle banchine ATAC
Questo nuovo assetto ha ridotto drasticamente le possibilità di inversione di marcia lungo il tratto stradale. Proprio per questo risulta ancora più singolare la comparsa di un ulteriore varco proprio davanti al Lido del Finanziere.
Costi dell’opera e fondi europei

Il quadro economico indica che che l’importo complessivo del progetto esecutivo è di € 1.192.381,53, di cui € 903.754,27 per i lavori (IVA esclusa), in gran parte sostenuto dai finanziamenti dei fondi europei destinati alle ciclovie messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture. Proprio per questo motivo, nel caso emergano irregolarità nella realizzazione o nella gestione dei lavori, la questione potrebbe essere segnalata all’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode.

Errori progettuali e criticità operative

Secondo le analisi effettuate, il progetto presenta diverse lacune:
assenza di aree dedicate al carico e scarico merci per le attività commerciali presenti sul lungomare
posti per disabili collocati senza criteri funzionali e palesemente insufficienti
mancanza di una valutazione sulla sovrapposizione tra traffico balneare estivo, trasporto pubblico e mezzi di soccorso (motivo dell’esposto inviato da LabUr)
Queste criticità sollevano dubbi sulla reale sostenibilità dell’intervento su questo tratto di lungomare caratterizzato da forti picchi di traffico stagionale.

Chi ha autorizzato la modifica?

La domanda centrale rimane ancora senza risposta: chi ha autorizzato il nuovo varco davanti al Lido del Finanziere e per quale motivo è stato modificato il progetto esecutivo?
Il progetto originale era stato approvato con Determinazione n. 965 del 9 dicembre 2025 dell’Amministratore Unico di ASTRAL (Azienda Strade Lazio), che ricopre anche il ruolo di stazione appaltante e responsabile del collaudo dell’opera. Tale è rimasto così come a LabUr pervenuto poche settimane fa.

Il nodo dei tempi PNRR

Un ulteriore dubbio riguarda la tempistica dei lavori. Il Comune di Roma – Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti (Ufficio Ciclabilità) ha comunicato che l’intervento di sistemazione del lungomare risulta ancora in fase di esecuzione.
Questo apre un interrogativo rilevante: se i lavori non sono ancora conclusi e sono state introdotte varianti come il nuovo varco, come è stato possibile rispettare le scadenze previste per l’erogazione dei fondi del PNRR?

Esposto alle autorità

Di fronte a queste anomalie, LabUr invierà un nuovo esposto sia all’OLAF sia alla Guardia di Finanza, ritenendo necessario fare piena luce sulla gestione dei lavori e sull’utilizzo dei fondi pubblici.
Un passaggio che lascia intendere una convinzione precisa: le autorità competenti potrebbero essere già a conoscenza della vicenda.

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