ROMA E IL GEMELLO DIGITALE DEGLI ALBERI: A CHE PUNTO SIAMO (POSTA PER SABRINA ALFONSI)
Dopo 4 anni di disastrosa gestione del verde, quest’anno il Comune di Roma ha avviato un “monitoraggio digitale del patrimonio arboreo”, su due livelli distinti:
CARTELLE CLINICHE DIGITALI
Obiettivo: una scheda digitale per circa 340.000 alberi tramite la piattaforma GreenSpaces.
Dati ufficiali (ottobre 2025): 207.000 alberi mappati, pari a circa 60–61% del totale.
GEMELLO DIGITALE PER 83.500 ALBERI
Si tratta di alberi sulle strade principali e parchi storici. I lavori sono stati avviati a fine agosto 2025; a settembre risultavano circa 58.000 alberi già analizzati (~70%); mancano 19 giorni alla scadenza prefissata.
I COSTI
Il progetto rientra in un piano del valore di €100MLN per il verde pubblico (2024–2026) che include anche manutenzione ordinaria, abbattimenti e ripiantumazioni. Quanto sia la quota parte in tecnologia non si sa.
ROMA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE
Il “gemello digitale” romano non è quello di Singapore (che opera su scala urbana e multisistema – clima, trasporti, edifici). A Roma il “gemello 3D” si occupa stupefacentemente del SINGOLO ALBERO❗Un caso più unico che raro nel mondo.
Di manutenzione però in questi anni abbiamo visto ben poco, mentre abbiamo assistito ad una ecatombe di abbattimenti. Speriamo che qualche albero sopravviva per essere monitorato perché qualcosa NON TORNA.
QUANTI ALBERI CI SONO A ROMA?
L’ultimo censimento ufficiale è del 2016 ‼️e parla di circa 312.000 alberi urbani “gestiti” (una parola grossa!). Dopo 10 anni di consumo di suolo, di espansione della città, di strage di alberi per insetti xilofagi e parassiti secondari vari, il numero di alberi sarebbe salito, secondo le stime di Roma Capitale, a 340.000
Stanno mappando i morti in piedi e le ceppaie❓ Per altro, se includiamo le pinete e le c.d. foreste urbane dentro il Comune di Roma (come Castel Fusano, Castelporziano e la Riserva del Litorale Romano) il quadro cambia radicalmente. Si arriva ad una stima prudenziale di circa 5MLN di alberi che non saranno monitorati dal “gemello digitale”, né avranno mai una scheda digitale.
Quindi, €100MLN per un “gemello digitale” che ha senso solo per gli alberi più ‘urbani’ (se ci consentite questo termine gergale), ma che non monitorerà mai i ‘villani’ ad esempio del Municipio X e che dunque non restituirà una “fotografia definitiva” dell’intero patrimonio verde che sta andando in pezzi.
Per altri, non si tratta di sapere solo quanti alberi, ma quali stiamo monitorando, come e con quali strumenti. E su questo, come su tante altre cose, non c’è alcuna trasparenza amministrativa.
CRITICA IN PILLOLE
– obiettivi non completati
– 340.000 alberi (cartelle cliniche), 83.500 alberi (gemelli digitali), 207.000 alberi mappati, ma non è chiaro cosa includa ciascuna categoria, quanti alberi sono solo censiti, quanti hanno un vero gemello digitale 3D?
– 100MLN sono tanti: quanti sono stati spesi in tecnologia quando mancano potature e manutenzione ordinaria?
– Governance tecnologica che rimane, con tutti i suoi limiti, in mano a GreenSpaces (R3GIS)
– La solita assenza di trasparenza amministrativa
– Finché non vengono pubblicati i risultati (meno cadute, interventi più rapidi, risparmi in termini di costi), la tecnologia rimane solo una bella promessa, buona per qualche premio alla “fiera dell’est”.