SCUOLA INFERNETTO, GUALTIERI DICE UN FALSO: I DOCUMENTI DEL COMUNE LO SMENTISCONO

Bianco Nero Rosa Minimal Grunge Musica Copertina Album_20260207_164824_0000Nelle dichiarazioni rilasciate in questi giorni su Canale10 tv, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, rispondendo alla domanda di un cittadino sul costruendo Centro di Raccolta Rifiuti all’Infernetto, ha affermato che in quell’area “la scuola non c’era e non ci sarà, perché non ci sono abbastanza bambini”.

Peccato che gli atti del Comune dicano l’esatto contrario.

Nei documenti ufficiali la scuola c’è. Eccome se c’è. La destinazione scolastica nell’area di via Wolf Ferrari non è mai stata cancellata da un atto urbanistico regolare. Il PRG la prevede, gli uffici la confermano e nessun documento pubblico sostiene che “non serva più” o che “non ci siano bambini”.

La frase del Sindaco non compare né nel parere urbanistico del 13/11/2019, né nella Determina di approvazione del 27/12/2019, né nella relazione del Dipartimento, né nella Delibera di Giunta 469/2023. Non esiste in alcun atto pubblico.

Se davvero la scuola non serviva, perché allora gli uffici l’hanno spostata?

Il 31/12/2019 il Dipartimento Urbanistica ha prodotto infatti un secondo parere (peraltro fuori dalla Conferenza dei Servizi), in cui scrive chiaramente che la scuola va ricollocata nel Comparto 7. Non cancellata, bensì spostata.

Se una cosa non serve, non la sposti. La elimini. E invece all’Infernetto la scuola è stata trattata come una funzione necessaria, tanto da essere ricollocata addirittura su una strada (addirittura) e un’area cani.

Quindi la verità è una sola: non si voleva più fare lì.

Il Sindaco quindi, che aveva ricevuto un assist volontario grazie alla domanda del cittadino, si tira la zappa sui piedi scambiando la causa con l’effetto. La sua nuova versione è: Non c’è la scuola ➡️ allora usiamo l’area per AMA.

La versione degli atti è l’opposto: Si è scelta AMA ➡️ allora la scuola va spostata (male, e fuori tempo massimo).

Un servizio pubblico previsto nel PRG viene spostato poco più in là senza un percorso urbanistico pieno e trasparente.

Caro Sindaco, gli uffici non hanno mai detto che “non ci sono bambini”. Anzi. Nessun dirigente ha mai dichiarato che la scuola fosse inutile. Tutti gli atti tecnici trattano la scuola come una funzione da mantenere. E se la scuola “non si farà”, non è per ragioni demografiche bensì perché quell’area è stata occupata dal centro raccolta rifiuti.

Se davvero “non ci sono bambini”, allora dove sono le analisi demografiche? dove sono i report del Municipio X? dove sono gli atti che cancellano la destinazione scolastica? dove è la variante urbanistica? In qualche cassetto segreto in Campidoglio?

Quello che è certo è che ci sono:

– due pareri urbanistici in conflitto tra loro,
– uno prodotto fuori procedura,
– una delibera comunale che recepisce un atto tardivo,
– e una scuola che esisteva nei piani ma è stata “spinta” altrove.

La verità è più semplice di tutte le opinioni strampalate e spacciate per analisi: non era la scuola a non servire. Era quell’area che non si voleva più usare per la scuola. E invece di dirlo apertamente, invece di spiegare le scelte urbanistiche, i criteri, gli atti, il perché di molte illegittimità e irregolarità, ora si racconti che “mancano i bambini”.

La frase del Sindaco, rimane un falso perché non regge alla prova degli atti. Non la regge urbanisticamente, non la regge demograficamente, non la regge amministrativamente.

 

#MunicipioX #Infernetto #CRR

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