NUOVA OSTIA, Via Fasan: da qui comincia la riqualificazione del waterfront di Ostia

Nuova Ostia: da qui comincia la vera riqualificazione del waterfront di Ostia, la striscia di terra a diretto contatto con il mare. L’edificio di Via Fasan 15 è la prima tessera a cader giù di un più complesso effetto domino che si estenderà fino all’Idroscalo e alla zona di Tor San Michele. Altro che l’orribile mostro del Polo Natatorio,incompiuto e già abbandonato a sé stesso (che una piscina all’aperto sul Lungomare sia chiusa d’Estate, dopo le promesse di Vizzani ed Alemanno di aprirla al pubblico, è imbarazzante). Ma ricapitoliamo. Il Piano di Riqualificazione Urbana (PRU) di Ostia Ponente del 1998 non prevedeva il Porto di Ostia, inaugurato a Giugno del 2001 con un investimento da 150 miliardi, grazie al raggruppamento di imprese private capitanate dal balneare Balini, sotto la Giunta Municipale di Davide Bordoni. Al Porto di Ostia hanno lavorato ditte vicine sia agli ex DS che ad AN (ancora oggi sui cartelli lavori compare il nome dell’Ing. Paolo Solvi, assessore all’Urbanistica della Giunta Orneli). A seguito dell’opera, il valore delle case è aumentato in poco tempo di un buon 25% e sono stati fatti tutti i lavori del PRU relativi alle iniziative private (come l’Hotel ARAN Blu sul Lungomare Duca degli Abruzzi, che ha ricevuto un milione in euro di contributi). Mancano però moltissime opere pubbliche: dov’è finito per esempio il progetto del Parco sportivo ? Sul finire del 2004 però il PRU si blocca. E arriviamo al 26 Maggio 2009, quando i Vigili del Fuoco accertano condizioni di dissesto delle strutture portanti dell’edificio di Via Fasan 15. Il 13 Agosto il Sindaco Alemanno firma un’ordinanza di sgombero. Il 19 Agosto il Corriere della Sera fa uscire la notizia e si alza il polverone. Il 20 Agosto viene sospeso lo sgombero e denunciati gli inquilini. Il 21 Agosto il Vice Sindaco Cutrufo (con l’Assessore Antoniozzi) sposta i residenti all’Hotel Airport ad Ostia, annunciando dalla prossima settimana i primi sopralluoghi tecnici. Nel frattempo sono stati schedati tutti gli inquilini e si parla già di “non assegnatari” (che non rientreranno nella palazzina di Via Fasan ?), mentre il “pericolo di crollo” è scomparso (non si sono fatte evacuare le palazzine affianco). La Larex Spa (proprietaria dell’edificio) non risponde e nessuno indaga sui quasi 30 milioni di euro spesi per lavori di ristrutturazione nel 2003 a favore delle case ex-Armellini. Storie di Nuova Ostia. Per questi motivi LabUr XIII sta preparando un dossier su queste presunte manovre occulte che verrà presentato a breve in una conferenza stampa. Includeremo anche il rischio esondazione Tevere presente in quest’area e classificato come ‘molto elevato’ dal Decreto Segretariale nr.51 del 23 Dicembre 2004. In pratica occorrerebbe realizzare un nuovo argine da via C.Avegno all’arginatura principale del Tevere (all’altezza dell’impianto di sollevamento del Consorzio di Bonifica) per la messa in salvaguardia idraulica di Ostia, dichiarata appunto ad alto rischio dal Piano Straordinario di Bacino. Noi aspetteremo dunque giusto una settimana da oggi, quella promessa dal Presidente del XIII Municipio Vizzani alle famiglie di via Fasan per il loro ‘presunto’ rientro.

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Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone

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