RIFIUTI ROMA: IL VIAGGIO ILLEGALE DI 100.000 TONNELLATE AL NORD

IMG-20211115-WA0003Mentre vengono rifiutati i rifiuti di Gualtieri (PD) da parte della Regione Toscana, anch’essa a guida PD, e il neo Sindaco chiama il countdown di “Roma Pulita” per la vigilia di Natale, ombre pesanti si notano sui trasbordi dal centro di Via Laurentina. Sono oltre 100 milioni di euro finora pagati dai cittadini di Roma Capitale dal 2015 per spedire i rifiuti urbani biodegradabili in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

Un servizio di ritiro, trasporto e recupero dei rifiuti organici che coinvolge la sede AMA di via Laurentina 877 da cui partono i mezzi autoarticolati verso gli impianti autorizzati della Bioman Spa (via Vivarina 18, Maniago, PN) e della S.E.S.A. SpA (Via Comuna 5/b, Este, PD). Si tratta dei rifiuti eccedenti le potenzialità autorizzate per l’impianto di produzione compost di Maccarese (valori stimati) verso i due impianti del nord est. Circa 100 mila tonnellate annue, vale a dire almeno “50 viaggi a settimana”, al costo di 135,50 euro a tonnellata, di cui 50 euro per il solo trasporto (fonte AMA).

Non tutto però, dalle informazioni in nostro possesso e che saranno inviate alla Procura di Roma con un documentato esposto, risulterebbe regolare. I trasporti, lunghi oltre 600 km a singola tratta, avvengono in violazione del Codice della Strada perché la massa limite dei mezzi autoarticolati impiegati supera di molte tonnellate quanto consentito per legge. Le ditte appaltatrici però risparmierebbero oltre il 30% dei costi sui viaggi, senza alcun controllo da parte di AMA, ricavandone un potenziale guadagno di quasi 1 milione di euro all’anno.

IL MECCANISMO
Il meccanismo è il seguente: i rifiuti urbani prodotti da Roma Capitale nel 2021 sono stati circa ‪1.8 milioni di‬ tonnellate, di cui ‪813.000 differenziati. Questi ultimi sono composti da ‪200.000‬ tonnellate annue di organico che la sede di Maccarese (in viale dell’Olmazzeto e autorizzata per 20.000 tonnellate l’anno) non riesce a smaltire. Per tale motivo si è scelta la sede di via Laurentina come Centro di Trasbordo dove i rifiuti urbani biodegradabili, conferiti dagli automezzi AMA, vengono trasferiti su mezzi di trasporto delle ditte appaltatrici. Questi mezzi, che hanno una portata maggiore dei mezzi AMA, trasportano i rifiuti negli impianti della Bioman e della S.E.S.A., consentendo così di regolarizzare la logistica dei mezzi che raccolgono i rifiuti di Roma, garantendo la regolarità quotidiana del servizio sul territorio. La tipologia di rifiuto oggetto di trasbordo, cioè i rifiuti biodegradabili di cucine e mense, è identificata dal Codice Europeo dei Rifiuti “CER 200108”. Fondamentale, in queste operazioni, è la pesatura degli automezzi, la connessa registrazione dei dati e la redazione dei Formulari di Identificazione Rifiuti (FIR). Data, ora, progressivo e identificativo del movimento servono a tracciare con precisione il trasbordo di questi rifiuti organici. Anche i trasportatori finali sono ben individuati: Adria Recuperi srl (via Opus 8, Salgareda, TV), Familari srl (via Pio Paschini 85/87, Roma) e GCT Trasporti (via S. Maria, fraz. Grutti 11, Gualdo Cattaneo, PG) che usano truck per carichi pesanti come l’Actros della Mercedes-Benz o il pesante stradale AS440 dell’IVECO, capaci di trainare semirimorchi a più assi nel rispetto della legge in materia. Il Codice della Strada prevede infatti che la massa a pieno carico degli autoarticolati trasportanti rifiuti urbani (tara dell’autoarticolato + carico utile) sia di 44 tonnellate, come riportato sulla carta di circolazione di ogni mezzo al fine di garantire la sicurezza stradale (spazi di frenata, inclinazione nelle curve, etc.). Per tale motivo il carico dei rifiuti trasportato deve essere calibrato con la tara dell’autoarticolato (truck + semirimorchio).

COSA ACCADE NELL’IMPIANTO DI VIA LAURENTINA
Accade però che gli autoarticolati che da anni escono dall’impianto di via Laurentina 877 dichiarino carichi utili di 30 tonnellate e una tara compresa tra le 15 e le 16 tonnellate, così da mantenersi dentro la tolleranza (+5 %) della massa limite richiesta dal Codice della Strada. Peccato che i valori dichiarati dai costruttori dei truck (sia Mercedes-Benz che Iveco) indichino pesi compresi tra le 18 e le 19 tonnellate. Analogamente, un semirimorchio da 50 mc pesa da solo almeno 8-9 tonnellate. Pertanto, dando per certo il carico utile di 30 tonnellate (sulla base del quale viene pagato il trasbordo), risulterebbero alla pesa in uscita circa 57 tonnellate e non 44 (o 46,2 se inclusa la tolleranza).
A regolare il rapporto tra AMA e Bioman/SESA è l’appalto servizi del 20 giugno 2020, della durata di 24 mesi per un totale di 62MLN di euro (135,5 euro/tonnellata per ‪200.000‬ tonnellate l’anno, NON tutte “CER 200108”), aggiudicato il 18 novembre 2020 (CIG ‪8336479818‬). Il trasbordo/trasporto da 13,5 milioni l’anno (più altre voci) viene pagato in parte per lo smaltimento (8,5 milioni) e in parte per il trasporto fisico con i mezzi autoarticolati (5 milioni), in totale violazione del Codice della Strada che consentirebbe un carico utile, a viaggio, di soli 20 tonnellate di rifiuti e non 30. Trasportare ‪100.000‬ tonnellate ogni anno, a 20 tonnellate a viaggio, significa compiere 5.000 viaggi. Trasportarne 30 a viaggio significa fare 3.300 viaggi. Poiché AMA, e dunque i cittadini romani, paga il trasporto effettivo di ‪100.000‬ tonnellate annue, non ha interesse a ‘verificare’ quanti viaggi occorrono: basta che in un anno quel quantitativo sia trasportato lontano da Roma ed il prima possibile. Invece, il trasportatore che incassa per ogni tonnellata trasportata 50 euro a viaggio se compie 1.700 viaggi in meno ha i suoi vantaggi.

I VANTAGGI DEI TRASPORTATORI
Vediamo quali sono. Se trasporta 20 tonnellate a viaggio (5.000 viaggi) guadagna 1.000 euro a viaggio. Se trasporta 30 tonnellate a viaggio (3.300 viaggi) guadagna 1.500 euro a viaggio. Dunque, ‘risparmiare’ 1.700 viaggi ha un valore economico potenziale di ‪850.000‬ euro all’anno, ottenuto permettendo l’uscita dall’impianto AMA di mezzi autoarticolati in violazione del Codice della Strada.
Pertanto, al fine di verificare la regolarità di quanto accade da anni dentro il Centro di Trasbordo di via Laurentina 877, verrà inviato alla Procura di Roma un dettagliato e documentato esposto rivolto alla tutela della pubblica e privata incolumità.

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