CHI SA, VEDE: “NUOVA OSTIA, I POLITICI AI RAGGI X”. PILLOLE DI URBANISTICA #25

Bianco Nero Rosa Minimal Grunge Musica Copertina Album_20260201_132755_0000Dopo il blitz a piazza Gasparri (LINK), cosa è vero e cosa no delle dichiarazioni di Zevi, Trombetti, Falconi e Sesa.

 

TOBIA ZEVI, Assessore al Patrimonio: “La legalità passa per la trasparenza dei bandi e la regolarizzazione degli immobili ERP. Restituiamo il patrimonio ai cittadini”.

Nei complessi ERP di Nuova Ostia utilizzati da Roma Capitale per l’emergenza abitativa, le criticità strutturali restano immutate (e siamo ad oltre 4 anni di governo della città): infiltrazioni, impianti degradati, citofoni divelti, fognature esposte, cornicioni che cadono…

Zero interventi strutturali completati.
Solo micro-manutenzioni ordinarie, interventi puntuali non risolutivi e procedure amministrative prive di qualunque ricaduta.

Un po’ come quando dice “prima di prenotare la cabina, assicuratevi che lo stabilimento sia in regola”, ora chiede “regolarità” ad un’utenza che vive in immobili privi delle condizioni minime che lo Stato dovrebbe garantire.

 

YURI TROMBETTI, Presidente Commissione Patrimonio: “Lo Stato c’è e non arretra. I blitz sono un segnale di dignità per i residenti.”

I blitz ad “alto impatto” hanno durata limitata (6–12 ore) e coinvolgono decine di agenti. Nel resto dell’anno, nel quadrante dei Lotti, non esiste un presidio stabile di servizi sociali, personale del patrimonio o tecnici comunali.

Il rapporto reale è una sproporzione sistemica: forte presenza per operazioni straordinarie, nessuna presenza amministrativa continuativa nei restanti 364 giorni. Insomma, siamo alle solite, la sicurezza è una parola buona solo per le narrazioni.

 

MARIO FALCONI, Presidente Municipio X: “Ostia non è una colonia. Puntiamo sul rilancio turistico e sulla normalità amministrativa”.

Il “rilancio” è naufragato con i bandi ‘balneari’ dello scorso anno, predisposti da Roma Capitale: procedure contestate, sospese e oggetto di ricorsi, con effetti paralizzanti per tutto il comparto. LabUr e Report docet.

Nel quadrante di Nuova Ostia, stendendo un velo pietoso sulle spiagge di ponente, gli interventi realizzati sono minori e non strutturali: piccole manutenzioni, ripristini parziali del verde, alcuni tratti di illuminazione e marciapiedi.

Nessun progetto organico di rigenerazione, nessun intervento edilizio sugli immobili degradati, nulla di nulla,  partire dal rent-to-buy sbandierato ad inizio mandato.

Il Giubileo 2025 ha riservato al Municipio X circa 1,8 MLD e la quota destinata a interventi strutturali sul quadrante di Nuova Ostia è insignificante rispetto ai grandi progetti che si sono concentrati al Centro.

Di quale “rilancio” parla? Non c’è un solo investimento degno di questi nome. Anche il Parco del Mare (se mai si farà) non riguarda questo pezzo di città, quella che ne ha più bisogno.

 

GIUSEPPE SESA, Assessore al Patrimonio del Municipio X: “Con i fondi PNRR e Giubileo rifacciamo strade e illuminazione. Più decoro significa più sicurezza.”

Gli interventi si limitano al decoro urbano: piccoli rifacimenti viari, nuovi lampioni, manutenzioni puntuali.
Ma il quadrante presenta criticità che non si risolvono con lavori superficiali: occupazioni arbitrarie, vulnerabilità strutturali, spaccio h24 e un patrimonio edilizio degradato.

Gli interventi per la viabilità nel Municipio X per il Giubileo sono stati nell’ordine dei 3 MLN di euro per 230mila abitanti e un territorio che ha problemi infrastrutturali profondi. Gli interventi estetici non sono soluzioni strutturali.

IN CONCLUSIONE

Le politiche urbane continuano ad ignorano completamente i nodi che generano degrado: contenziosi irrisolti, assenza di manutenzione, fragilità sociale. Mentre si ripetono blitz da copione, buoni per i romanzi criminali, comunicati stampa e serie tv, i problemi veri di Nuova Ostia restano esattamente dove sono.

Questa voce è stata pubblicata in Chi sa vede, Pillole di urbanistica, Senza categoria. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.