Mentre nella Commissione Capitolina Lavori Pubblici la cassa di Madonnetta viene definita essenziale e propedeutica agli interventi successivi sul sistema idraulico, procede la VAS di una nuova urbanizzazione che recapita le acque nell’Influente I del sistema Palocco. LabUr trasmette all’Autorità competente una seconda relazione tecnica.
Dopo l’analisi tecnica sulla rete idropotabile, vediamo ora il sistema idraulico. Anticipiamo dunque una seconda questione che sarà posta nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Programma Urbanistico “Parchi della Colombo”: il rapporto tra la nuova trasformazione dell’Infernetto e il sistema Palocco–Influente I, sul quale Roma Capitale sta contemporaneamente programmando la cassa di espansione di Madonnetta.
La relazione tecnica LabUr – Laboratorio di Urbanistica è stata trasmessa in data odierna all’Autorità competente affinché sia acquisita nell’istruttoria in corso. C’è infatti un punto nel procedimento dei Parchi della Colombo che deve essere chiarito prima della conclusione della VAS perché la questione non riguarda soltanto la documentazione urbanistica, ma il suo confronto con ciò che Roma Capitale sta facendo, contemporaneamente, sul sistema idraulico del Canale Palocco.
MADONNETTA: L’OPERA “ESSENZIALE E PROPEDEUTICA”
Il 7 settembre la Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale ha dato parere favorevole al progetto della cassa di espansione del Canale Palocco in località Madonnetta.
Si tratta di un’opera strutturale di bacino, con un volume utile di laminazione di circa 277.000 metri cubi, destinata alla mitigazione del rischio idraulico del quadrante. Nel corso della Commissione gli uffici capitolini ne hanno sottolineato il carattere essenziale e propedeutico rispetto agli interventi successivi sul sistema idraulico.
E non stiamo parlando di una criticità astratta. La documentazione progettuale predisposta per la cassa descrive un territorio interessato da frequenti allagamenti connessi all’insufficienza della rete di drenaggio, richiama la saturazione delle infrastrutture idrauliche esistenti e il sottodimensionamento del reticolo di bonifica e individua nell’aumento delle superfici impermeabili e nella progressiva urbanizzazione fattori che contribuiscono alla vulnerabilità idraulica del sistema.
800 METRI CUBI DENTRO UN SISTEMA MOLTO PIÙ GRANDE
Contemporaneamente procede la VAS del Programma Urbanistico “Parchi della Colombo”, all’Infernetto: oltre 52.000 metri cubi di nuova edificazione, 16.264,66 mq di SUL e una capacità insediativa teorica di 365 abitanti.
Per compensare l’aumento del deflusso prodotto dalla trasformazione, il Programma prevede la vasca di laminazione W1, della capacità di 800 metri cubi, collegata direttamente all’Influente I del sistema Palocco.
Lo stesso Studio di compatibilità idraulica assume, per il sottobacino afferente alla vasca, una configurazione post operam con circa il 69% di superfici impermeabili e un coefficiente medio di deflusso pari a 0,73.
Il problema, sia chiaro, non è confrontare 800 metri cubi con 277.000. Le due opere infatti hanno natura e funzione completamente diverse. Madonnetta è un’opera strutturale di bacino, mentre W1 è una misura di invarianza idraulica del singolo comparto urbanistico. Il problema è che le due opere non appartengono a sistemi idraulici indipendenti.
La W1 restituisce infatti le proprie acque all’Influente I, appartenente alla rete artificiale di bonifica e confluente nel sistema Palocco. L’invarianza idraulica locale serve quindi a compensare l’incremento del picco di portata prodotto dalla trasformazione. Non interrompe il rapporto tra quel comparto e il sistema idraulico nel quale le acque vengono recapitate.
I LAVORI PUBBLICI RAGIONANO PER BACINO, L’URBANISTICA PER COMPARTO
È qui che emerge una delle questioni che LabUr sottopone alla VAS.
Da una parte Roma Capitale affronta la sicurezza idraulica alla scala del bacino e considera Madonnetta un’opera essenziale e propedeutica agli interventi successivi sul sistema. Dall’altra, la nuova trasformazione urbanistica viene valutata attraverso l’invarianza idraulica del singolo comparto.
Mentre i Lavori Pubblici ragionano per bacino, l’Urbanistica, almeno nella documentazione oggi disponibile, ragiona per comparto. Ma l’acqua che esce dal comparto non scompare. Entra nell’Influente I e continua a far parte dello stesso sistema territoriale sul quale l’Amministrazione sta programmando opere strutturali di mitigazione del rischio.
LO STESSO STUDIO TROVA UNA CRITICITÀ A WOLF FERRARI
È lo stesso Studio di compatibilità idraulica dei Parchi della Colombo a rilevare che l’attraversamento dell’Influente I in corrispondenza di via Ermanno Wolf Ferrari non è idoneo a convogliare la portata associata all’evento con tempo di ritorno di 200 anni. La simulazione determina il sormonto dell’attraversamento, l’allagamento di Largo Raffaello de Rensis e la propagazione delle acque in parte lungo la Cristoforo Colombo e in parte verso Palocco.
Lo Studio non conclude che le aree fondiarie destinate all’edificazione dei Parchi della Colombo siano interessate dall’allagamento simulato, ma la sicurezza locale delle aree edificabili non coincide automaticamente con la capacità e la sicurezza del sistema idraulico nel quale la trasformazione viene inserita.
Ed è proprio questo sistema che presenta criticità documentate e sul quale Roma Capitale sta contemporaneamente programmando un’opera strutturale di grande rilevanza.
L’INVARIANZA DEL COMPARTO NON È L’INVARIANZA DEL BACINO
La domanda ambientale, quindi, non può essere soltanto se il singolo lotto restituisce la stessa portata di picco che restituiva prima della trasformazione. Occorre verificare anche che cosa accada al sistema nel quale quella portata viene restituita, tenendo conto delle condizioni effettivamente esistenti, delle ulteriori trasformazioni urbanistiche, dell’impermeabilizzazione progressiva del territorio e delle opere strutturali programmate ma non ancora entrate in esercizio.
Madonnetta, oggi, è solo un’opera finanziata, progettata e ambientalmente istruita, ma non ancora realizzata e funzionante. Anche per i Parchi della Colombo alcuni elementi della soluzione idraulica non risultano ancora definitivamente determinati, tant’è che lo Studio rinvia alle successive fasi progettuali il dimensionamento definitivo di alcune opere connesse all’Influente I e la calibrazione delle misure di laminazione sulla configurazione effettivamente realizzata. È quindi necessario che la VAS ricostruisca un quadro unitario e temporalmente coerente del sistema idraulico, chiarendo il rapporto tra Parchi della Colombo, Influente I, Canale Palocco e gli interventi strutturali programmati.
Tradotto, chiediamo di distinguerle tecnicamente e coordinarle territorialmente, perché c’è una cosa che i procedimenti amministrativi possono fare e l’acqua no: fermarsi al confine di una pratica.
Qui la seconda Relazione_tecnica_confronto_Madonnetta_Parchi_della_Colombo_VAS (RELAZIONE TECNICA – “Cassa di espansione del Canale Palocco/Madonnetta e vasca di laminazione del Programma Urbanistico ‘Parchi della Colombo’ – Criticità di coordinamento tra programmazione dei lavori pubblici, pianificazione urbanistica e governo unitario del bacino idrografico”), trasmessa in data odierna all’Autorità competente nell’ambito della VAS.
La prima relazione è disponibile a questo LINK. Prima della scadenza dei termini seguirà la Relazione finale contenente tutte le osservazioni complessive di LabUr.
LabUr è un laboratorio indipendente di ricerca urbana specializzato nell’analisi documentale dei procedimenti amministrativi che producono le trasformazioni urbane. Verifica atti, piani urbanistici, procedimenti amministrativi e politiche pubbliche nell’interesse collettivo.
Metodo LabUr — Questo contributo è stato realizzato attraverso l’analisi di atti amministrativi, strumenti urbanistici, normativa vigente e documentazione tecnica. L’obiettivo è verificare attraverso fonti documentali i procedimenti che producono le trasformazioni urbane e valutarne la coerenza con la pianificazione urbanistica, la normativa vigente e l’interesse pubblico.