CHI SA, VEDE – IL MASTERPLAN AGENDA DI GOVERNO URBANISTICO – PILLOLLE DI URBANISTICA #39

Bianco Nero Rosa Minimal Grunge Musica Copertina Album_20260702_051127_0000Ci è stato detto che sarebbe una lettura “ideologica” e “mistificatoria” sostenere che, a Roma, sempre più spesso il procedimento si capovolge: invece di verificare se il progetto è coerente con il piano, si finisce per adattare il piano al progetto (LINK).
Abbiamo quindi fatto ciò che facciamo sempre: verificare i procedimenti amministrativi.
Abbiamo preso in esame 20 tra i casi più mediatici di trasformazione urbana a Roma.

Nel 30% dei casi analizzati, la documentazione mostra che la decisione sostanziale si è consolidata prima del completamento del procedimento urbanistico ordinario.

Ecco alcuni esempi.

Parco del Mare

PFTE, Conferenza di Servizi e variante ex art. 19 del DPR 327/2001 definiscono l’impianto dell’intervento prima della conclusione del procedimento urbanistico ordinario.

Santa Maria della Pietà

Lo Schema di Assetto Preliminare viene approvato dalla Giunta; il percorso partecipativo viene attivato successivamente.

• Ex Mercati Generali

Accordo, investitore, progetto e convenzione risultano definiti prima dell’attivazione di un procedimento partecipativo strutturato.

Anello Verde

Lo Schema di Assetto Generale viene approvato dalla Giunta; il confronto pubblico viene avviato solo successivamente.

Testaccio

Il Masterplan viene approvato mentre una richiesta formale di avvio del procedimento partecipativo, presentata dai cittadini tre anni prima, risulta ancora priva di seguito.

Tor Vergata Green City

La costruzione dell’operazione economica precede la conclusione della pianificazione comunale: l’Agenzia del Demanio avvia la ricerca di partner privati mentre Comune e Regione stanno ancora definendo il percorso amministrativo e la destinazione urbanistica dell’area.

Abbiamo trovato anche procedimenti che non confermano questa dinamica. Li abbiamo considerati con la stessa attenzione, perché il nostro obiettivo non è dimostrare una tesi precostituita, ma comprendere quando e dove si forma realmente la decisione urbanistica.

La domanda, quindi, resta la stessa:
In quale momento una trasformazione urbana diventa, di fatto, irreversibile?
Se questa ricostruzione è errata, saremo i primi a correggerla sulla base degli atti.
Se invece la cronologia dei procedimenti è corretta, allora il confronto dovrebbe riguardare gli atti e le procedure, non le intenzioni di chi li analizza.

Questi casi non rappresentano anomalie isolate. Appartengono a una modalità di governo della trasformazione urbana che negli ultimi anni si è progressivamente consolidata.
Le forme cambiano: poteri commissariali, procedure speciali, accordi, strumenti strategici, normative derogatorie. Il risultato, però, tende a essere il medesimo: la decisione sostanziale matura prima del completamento del procedimento urbanistico ordinario e la pianificazione si trova sempre più spesso a recepire assetti già definiti.
È esattamente questo scarto temporale tra la formazione della decisione e la sua successiva formalizzazione amministrativa che riteniamo meriti un confronto pubblico.
Perché è lì che si misura, concretamente, quanto spazio resta alla pianificazione, alla partecipazione e, in ultima analisi, alla capacità della città di orientare il proprio futuro.

Siccome ci è stato attribuito un intento manipolatorio, un’accusa che prendiamo molto sul serio – perché la credibilità di un laboratorio di ricerca si misura sul metodo prima ancora che sulle conclusioni – anticipiamo che trasformeremo questa contestazione in un’occasione di verifica ancora più rigorosa.

Entro la conclusione del mandato della Giunta Gualtieri pubblicheremo un report che ricostruirà, con una metodologia uniforme, i principali procedimenti di trasformazione urbana avviati durante questa consiliatura.

Le accuse sulle intenzioni si respingono con un solo strumento: gli atti. È su quelli che continueremo a lavorare.

 


LabUr è un laboratorio indipendente di ricerca urbana specializzato nell’analisi documentale dei procedimenti amministrativi che producono le trasformazioni urbane. Verifica atti, piani urbanistici, procedimenti amministrativi e politiche pubbliche nell’interesse collettivo.

Metodo LabUr — Questo contributo è stato realizzato attraverso l’analisi di atti amministrativi, strumenti urbanistici, normativa vigente e documentazione tecnica. L’obiettivo è verificare attraverso fonti documentali i procedimenti che producono le trasformazioni urbane e valutarne la coerenza con la pianificazione urbanistica, la normativa vigente e l’interesse pubblico.

 

 

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