PARCO DEL MARE, TUTTO ESECUTIVO. TRANNE QUELLO CHE CAMBIA

Copia di Nero Oro Gala Invito_20260913_084359_0000Il progetto è approvato, validato e in cantiere. Ma Gualtieri apre a nuovi parcheggi e al P8 (in via Fernando D’Aragona), tra cronoprogramma, bonifica bellica, cartello e catasto, gli atti raccontano storie diverse.

 

Il Sindaco Roberto Gualtieri risponde solo ieri, sulle colonne de Il Messaggero, dopo oltre un mese, alla lettera del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e apre a nuovi parcheggi. Intanto al P8 (in via F. D’Aragona) parte un cantiere che al giorno 87 dovrebbe già essere agli scavi: tra bonifica bellica assente dal cronoprogramma, date che non coincidono e una particella catastale «da accertare» dal 1979.
Il progetto è esecutivo, ma i parcheggi si stanno ancora ridiscutendo nonostante i lavori risultino iniziati il 18 giugno, ma la notifica sul cartello è del 22 giugno.

Il cronoprogramma dice che P7-P8 dovrebbero essere agli scavi, ma P8 è stato recintato e sfalciato solo da qualche giorno. Inoltre, prima degli scavi è prescritta la bonifica bellica fino a tre metri, ma nel cronoprogramma del Progetto Esecutivo (PE) non compare. Ma sotto il nuovo parcheggio P8 c’è una particella di Roma Capitale che dal 1979 risulta ancora «Fabbricato Urbano da Accertare».

Benvenuti, ancora una volta, nel Parco del Mare di Ostia.

MENTRE GUALTIERI RISPONDE A ROCCA, IL CANTIERE VA AVANTI

L’8 agosto diventava pubblica la lettera con cui il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sollevava rilievi sul Parco del Mare: parcheggi insufficienti e mal distribuiti, collegamenti con il trasporto pubblico, manutenzione, coordinamento con il PUA. Gualtieri ha risposto oltre un mese dopo: il 12 settembre Il Messaggero titola: «Parco del Mare di Ostia, “Ok a nuovi parcheggi”». Il Sindaco difende l’iter e il progetto, ma apre alla possibilità di rafforzare l’offerta di sosta attraverso un tavolo tecnico che individui ulteriori aree.
Curioso. Perché nel frattempo il progetto è già esecutivo, approvato, validato, consegnato e dichiarato in corso di realizzazione.
In pratica, si costruiscono i parcheggi del progetto mentre si discute se ne servano altri.

P8: AL GIORNO 87 DOVREBBE ESSERE GIÀ AGLI SCAVI

LabUr continua quindi il monitoraggio dei lavori iniziati (?) a giugno.
Al giorno 63 ANAS ci aveva spiegato che erano in corso le consuete «attività propedeutiche alla risoluzione delle interferenze». Oggi siamo al giorno 87 e siamo andati a vedere il P8, parcheggio previsto in via Ferdinando d’Aragona: 85 posti auto su circa 2.400 mq.

Il cantiere è comparso soltanto nei giorni scorsi: recinzione arancione, cartello e sfalcio.
Peccato che il cronoprogramma esecutivo racconta però altro.
Per il gruppo P7-P8 prevede 5 giorni di cantierizzazione, dal giorno 5 al 60 scotico e scavo di sbancamento e dal giorno 60 al 130 scavi per sottoservizi e rete irrigua. Al giorno 87 dovremmo quindi essere nella terza fase. In realtà siamo alla prima.

Il cronoprogramma è stato aggiornato? Non si sa perché il documento non è pubblico.

IL CARTELLO CHE RIESCE A COMPLICARE ANCHE IL CALENDARIO

Poi c’è il cartello appena affisso a P8.
La Notifica preliminare dichiara:

inizio lavori: 18 giugno 2026
durata: 643 giorni
fine presunta: 22 marzo 2028.

solo che è datata 22 giugno 2026, quattro giorni dopo l’inizio dichiarato.

E il 18 giugno riserva altre sorprese.
Nel cronoprogramma è indicato come «Consegna Lavori». Secondo la successiva risposta di ANAS a LabUr è anche il giorno in cui Roma Capitale ha approvato e validato il Progetto Esecutivo. Nello stesso giorno, quindi, il progetto viene approvato e validato, i lavori vengono consegnati e risultano iniziati. Quattro giorni dopo arriva la Notifica.

Non basta.
Il cartello è esposto nel cantiere di via Ferdinando d’Aragona. La Notifica indica come indirizzo del cantiere però «Piazzale Cristoforo Colombo, SNC». Può trattarsi della notifica generale dell’intera opera, ma allora sarebbe interessante sapere quali fronti di lavoro copra e quando ciascuno di essi sia stato realmente aperto.

E LA BONIFICA BELLICA CHE FINE HA FATTO?

A P8 il Progetto Esecutivo prescrive la Bonifica Sistematica Terrestre dagli ordigni bellici, superficiale e profonda fino a 3 metri. È preliminare alle successive lavorazioni e soggetta al Parere Vincolante dell’Autorità Militare, previa predisposizione del DUB.
C’è solo un particolare: nel cronoprogramma dei 643 giorni inspiegabilmente la BST non compare.

Per P7-P8 si passa direttamente dalla cantierizzazione allo scotico e allo sbancamento.
Per altro, lo sfalcio effettuato nei giorni scorsi apre un’altra domanda, perché la stessa relazione sulla bonifica prevede la rimozione della vegetazione come attività TV001, da eseguire esclusivamente con personale BCM qualificato.
Quindi è molto semplice: se quello effettuato a P8 è il TV001 della bonifica bellica, vorremmo vedere DUB, Parere Vincolante dell’Autorità Militare e documentazione BCM. Se non lo è, vorremmo sapere quando verrà effettuata la BST prevista dal Progetto Esecutivo prima delle lavorazioni invasive.

SOTTO P8 C’È ANCHE UNA PARTICELLA «DA ACCERTARE» DAL 1979

Abbiamo guardato anche il terreno sul quale il parcheggio dovrebbe essere realizzato.

La particella 167 del foglio 1120, sezione C, ha una superficie catastale di 3.050 mq ed è intestata al Comune di Roma per 1.000/1.000. Ma dal 19 febbraio 1979 conserva al Catasto Terreni la qualità:

«FU D ACCERT» – Fabbricato Urbano da Accertare.

Abbiamo controllato anche le immagini storiche disponibili: almeno dal 2003 al 2026 la grande area destinata al parcheggio risulta sostanzialmente libera da fabbricati. Quindi non abbiamo alcuna intenzione di inventarne uno. Il problema che si pone è perché quella classificazione catastale è ancora lì dopo 47 anni?

C’è poi l’ispezione ipotecaria telematica effettuata sull’attuale identificativo catastale per il periodo informatizzato dal 31 dicembre 1997 all’11 settembre 2026. Il risultato è:

«NON È STATO REPERITO NESSUN IMMOBILE A FRONTE DEI DATI DELLA RICHIESTA».

Questo non dimostra affatto che Roma Capitale non sia proprietaria: il titolo può essere precedente, riferito a vecchi identificativi catastali o richiedere la ricostruzione della continuità storica, però dimostra che quella ricostruzione va fatta.
Per questo LabUr chiederà il titolo di provenienza, la relativa nota di trascrizione, gli eventuali identificativi catastali precedenti e la scheda dell’inventario patrimoniale di Roma Capitale, perché prima di trasformare un terreno con denaro pubblico, sapere esattamente che cosa sia, da dove provenga e con quale titolo sia disponibile non dovrebbe essere una pretesa rivoluzionaria di una “resistenza al cambiamento anche organizzata” come l’ha definita l’Assessore Veloccia.

LE INTERFERENZE

IMG-20260911-WA0047E così, al giorno 87, siamo ancora alle famose «interferenze». Il progetto è esecutivo, ma si discutono nuovi parcheggi. Il cronoprogramma dice scavi, P8 è appena stato recintato. La bonifica bellica è prescritta, ma nel cronoprogramma non c’è. L’inizio lavori è stato dichiarato il 18 giugno, ma la Notifica è del 22. Il 18 giugno è contemporaneamente approvazione e validazione del PE, consegna e inizio dichiarato dei lavori. Il cartello è a via Ferdinando d’Aragona, ma la Notifica dice Piazzale Cristoforo Colombo. E la particella comunale destinata al parcheggio è ancora «Fabbricato Urbano da Accertare» dal 1979. ANAS le chiama interferenze. Noi, più modestamente, chiediamo gli atti perché dopo 87 giorni il Parco del Mare non ha più bisogno di essere raccontato sui giornali o nei comunicati stampa. Ha bisogno di tornare nella realtà.


LabUr è un laboratorio indipendente di ricerca urbana specializzato nell’analisi documentale dei procedimenti amministrativi che producono le trasformazioni urbane. Verifica atti, piani urbanistici, procedimenti amministrativi e politiche pubbliche nell’interesse collettivo.

Metodo LabUr — Questo contributo è stato realizzato attraverso l’analisi di atti amministrativi, strumenti urbanistici, normativa vigente e documentazione tecnica. L’obiettivo è verificare attraverso fonti documentali i procedimenti che producono le trasformazioni urbane e valutarne la coerenza con la pianificazione urbanistica, la normativa vigente e l’interesse pubblico.

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