NUOVA OSTIA, SEDE DEL PD: ESPOSTO PER DANNO ERARIALE E ABUSIVISMO


Esposto alla Procura, alla Corte dei Conti, alla Gdf e al Comune di Roma sull’incredibile caso della sede PD di Nuova Ostia che da oltre 10 anni non paga l’affitto e le spese, pagate però dal Comune di Roma ad Angiola Armellini, la famosa ‘miss evasione’ (oltre 1000 unità immobiliari affittate ad Ostia al Comune per l’emergenza abitativa senza pagare le tasse). Il PD non è in emergenza abitativa ma in emergenza legalità. Ben venga l’auto-denuncia del senatore Stefano Esposito (commissario PD per il X Municipio dopo le dimissioni per mafia capitale dell’ex-presidente Andrea Tassone) ma non è accettabile che un danno erariale di oltre un milione di euro e un’occupazione abusiva ai danni dell’emergenza abitativa passino inosservati. LabUr è stata l’unica voce a denunciare da sempre questo scandalo. Ora non ci tiriamo di certo indietro.
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ESPOSTO
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A
PROCURA DI ROMA Procuratore (Giuseppe Pignatone)
CORTE DEI CONTI Procuratore regionale Lazio (Angelo Raffaele De Dominicis)
GUARDIA DI FINANZA Comando Generale (Saverio Capolupo), Nucleo Polizia Tributaria Roma
COMUNE DI ROMA
Sindaco di Roma (Ignazio Marino), Vice Capo di Gabinetto (Rossella Matarazzo), Delegato Presidente X Municipio (Alfonso Sabella), Dipartimento Patrimonio (Mirella Di Giovine)

Da
LABUR – Laboratorio di Urbanistica
Oggetto: CIRCOLO PD ABUSIVO IN VIA ANTONIO FORNI 12-16A, OSTIA (X MUNICIPIO, ROMA)
Pagine: 2
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Il “Laboratorio di Urbanistica – LabUr” , nella persona del Presidente dr.Ing. Andrea Schiavone, nato a Roma il …, telefono …,

ESPONE I FATTI DI SEGUITO RIPORTATI
Dalle dichiarazioni rilasciate in data 20 maggio 2015 alla stampa dal senatore Stefano Esposito, che ricopre attualmente anche la carica di Commissario PD per il X Municipio del Comune di Roma, risulta che la sede del PD di Nuova Ostia, locata in via Antonio Forni nr.12-16A non paga l’affitto al Comune di Roma almeno dal 2004, occupando l’immobile in questione senza alcun titolo.
Questo era già stato ammesso il 6 febbraio 2014 dai diretti responsabili del PD, Andrea Storri e Sabrina Giacobbi, le cui dichiarazioni vengono di seguito riportate:

• “Non paghiamo niente – conferma Sabrina Giacobbi, segretaria del circolo dei democratici di Ostia Nuova – Ma non abbiamo nulla da rimproverarci”
• “Quegli immobili ricadono nella parte commerciale – spiega Andrea Storri, assessore al bilancio del Municipio X [e coordinatore PD del X Municipio fino alla data del commissariamento dopo i fatti di ‘mafia capitale’] – e stanno sul piano strada, ma di negozi in quell’area non ce ne sono. Il partito occupò quell’immobile, parliamo degli anni 70, per fare attività politica ed evitare un uso improprio”

I locali rientrano all’interno dell’elenco degli immobili condotti dal Comune di Roma in fitto passivo ad edilizia residenziale pubblica. Più precisamente, i locali risultano così classificati (fonte: Dipartimento Patrimonio – Sviluppo e Valorizzazione del Comune di Roma. Rilevazione al 15 settembre 2014)

COMUNE – Roma
MATRICOLA IBU – 23853
MATRICOLA UIB – 1229103
TIPO UIB – Locale Commerciale
INDIRIZZO – Via Antonio Forni
CIVICO – 12/16A
SCALA – /
PIANO – PT
INTERNO – /
MUNICIPIO – 10

Il senatore Stefano Esposito era stato informato della questione già in data 6 marzo 2015 direttamente dal sottoscritto ma sta agendo per eludere il controllo amministrativo pregresso, condizionando quello in essere tra il Comune di Roma e la proprietà dei locali: “Ho chiamato la proprietaria dello stabile [Angiola Armellini] per farmi fare una proposta, se sarà accessibile, sottoscriveremo un contratto regolare, altrimenti ce ne andremo”.

CONSIDERATO
1. che i locali occupati abusivamente dal PD risultano essere in gestione del Comune di Roma;
2. che il PD ha fatto negli anni un uso dei locali non solo politico ma per trarne profitto (i locali venivano affittati a circa 50 euro per feste e/o eventi);
3. che i locali risultano essere stati modificati all’interno con la realizzazione di nuovi vani senza aver ottenuto alcuna autorizzazione,

SI CHIEDE CON URGENZA
oltre alla verifica di un evidente danno erariale, l’immediato sequestro preventivo dei locali da parte del Comune di Roma (art. 321 c.p.) e la verifica da parte della procura di Roma dell’esistenza dei seguenti reati perseguibili d’ufficio perché i fatti sono stati commessi “da più di dieci persone, anche senza armi” in rispetto anche dell’art. 639 bis c.p.:

– art. 633 c.p. (Invasione di terreni o edifici) [invasione arbitraria di edifici pubblici per trarne profitto]
– art. 635 c.p. (Danneggiamento) [modifiche non autorizzate dei vani interni]
– art. 639 c.p. (Deturpamento ed imbrattamento delle cose altrui) – (parti esterne ed interne)

In fede,
dr.Ing. Andrea Schiavone

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