VVF MUNICIPIO X, IL SOCCORSO SI ALLONTANA

Copia di Nero Oro Gala Invito_20260709_103431_0000Se oggi un cittadino del Municipio X compone il 115, probabilmente non si chiede dove si trovi la caserma dei Vigili del Fuoco. Si aspetta semplicemente che qualcuno arrivi il prima possibile. Il 15 luglio inizierà il trasferimento dei mezzi e del materiale della Caserma di Via Celli  ad Ostia a Fiumicino in via Generale Felice Santini, di fronte al terminal T3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci, struttura finita in questi giorni sui giornali perché puntellata dal 2020 a causa della sua vulnerabilità sismica dell’edificio (LINK). Quando una caserma diventa inagibile, la sfida non è soltanto trovare un nuovo edificio, ma garantire la continuità del soccorso pubblico.

Il Comune di Roma, nonostante la Commissione Patrimonio del 30 giugno scorso, ha offerto come unica soluzione provvisoria l’ex Ostello Litus, all’interno della Colonia Vittorio Emanuele ad Ostia.

Screenshot_2026-07-09-09-03-23-54_4937eb900e197f95da98f502ddfb10e1La principale criticità riguarda l’organizzazione degli accessi. L’area, oggi destinata a parcheggio, è condivisa con funzioni pubbliche essenziali (Biblioteca Elsa Morante in ristrutturazione, Teatro del Lido, Uffici municipali) e dispone di un accesso che dovrebbe essere separato dai flussi ordinari dei cittadini. Per rendere operativa la struttura sarebbero necessari interventi strutturali (come la modifica del muro di cinta e la realizzazione di un nuovo accesso dedicato) che, secondo quanto ricostruito da LabUr, competerebbero al Municipio Roma X e interessano un complesso sottoposto a tutela.
Il secondo accesso carrabile (su via Giuliano da Sangallo) è attualmente inagibile per lavori, mentre l’uscita su via Adolfo Cozza resta condivisa con il traffico ordinario.

Il tempo è il vero nodo

Durante il confronto tra i rappresentanti sindacali dei Vigili del Fuoco e il Capo di Gabinetto del Sindaco, Albino Ruberti, il tema centrale non è stato solo la disponibilità dell’immobile, ma la durata del trasferimento provvisorio. La preoccupazione espressa dai rappresentanti del personale è che il distaccamento presso l’aeroporto possa protrarsi ben oltre le prime ipotesi, trasformandosi di fatto nell’unico presidio operativo per il Municipio X.

Non è un caso che gli stessi Vigili del Fuoco richiamino costantemente il progetto nazionale “Soccorso Italia in 20′” (LINK), elaborato dal Corpo Nazionale per pianificare una distribuzione dei presìdi che garantisca tempi di intervento rapidi ed efficienti su tutto il territorio. Proprio per misurare l’impatto di questa transizione rispetto a tale standard, abbiamo analizzato la variazione dei tempi di risposta.

IMG-20260708-WA0020I dati riportati nell’infografica, validati da stime operative che tengono conto delle reali criticità viarie del territorio (i cosiddetti ‘imbuti’ del Ponte della Scafa e del Viadotto di Fiumicino), fotografano una situazione di allerta concreta, non teorica.
Come emerge chiaramente dal confronto, il passaggio da una Caserma integrata nel territorio ad una collocata oltre il confine municipale altera profondamente i tempi di risposta, rendendo di fatto l’intero Municipio X una zona a copertura ritardata rispetto agli standard nazionali.

Perché LabUr aveva proposto il parcheggio sul lungomare

Durante la Commissione Patrimonio del 30 giugno, LabUr aveva avanzato una proposta diversa. Non perché ritenesse il parcheggio sul lungomare la soluzione perfetta, ma perché riteneva prioritario mantenere uomini e mezzi all’interno del Municipio X, limitando il più possibile l’allontanamento del presidio di soccorso soprattutto in estate secondo un principio di precauzione: prima si garantisce il soccorso, poi si definisce la sede definitiva.

IMG-20260709-WA0001Questo ad esempio è un campo base di media logistica. Ci si impiega una giornata per posizionarlo. Dunque deduciamo che la ‘ragion di stato’ abbia prevalso su quella dei tempi di intervento.

La posizione di LabUr rimane coerente con quanto già pubblicato nei giorni precedenti:

  • il 28 giugno, con l’analisi sull’area dell’ex parcheggio AMA e la sua possibile rifunzionalizzazione (LINK);
  • il 30 giugno, con il resoconto della Commissione Patrimonio (LINK);
  • il 3 luglio, con l’articolo dedicato al rischio di lasciare Ostia senza un presidio operativo per tutta l’estate (LINK)

L’articolo 97 della Costituzione impone alla Pubblica Amministrazione di perseguire il “buon andamento”. Nel caso dei Vigili del Fuoco, ciò non coincide solo con la disponibilità di un immobile, ma con la capacità di garantire il soccorso tecnico urgente nel minor tempo possibile, specie in un territorio vasto e in un periodo dell’anno in cui il rischio incendi raggiunge il picco.

LabUr ha interessato della questione il Prefetto di Roma, sensibile alla tutela della pubblica e privata incolumità. Ricordiamo che il Prefetto ha coinvolto proprio i VVF in delicate operazioni di demolizione di stabilimenti balneari pericolanti sul Mare di Roma: siamo certi che non mancherà di intervenire anche in questa surreale situazione, dove la geografia del soccorso rischia di essere sacrificata sull’altare di una logistica provvisoria.


LabUr è un laboratorio indipendente di ricerca urbana specializzato nell’analisi documentale dei procedimenti amministrativi che producono le trasformazioni urbane. Verifica atti, piani urbanistici, procedimenti amministrativi e politiche pubbliche. 

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