
Infernetto, 29 Aprile 2009 – Sarà un esposto di quasi 75 pagine quello che verrà presentato alla Procura di Roma per presunte irregolarità del cantiere di Via Traetta all’Infernetto. Un cantiere enorme, a ridosso della Tenuta Presidenziale di Castelporziano sorto su un fatiscente impianto sportivo (abusivo e poi sanato) che sta creando numerosi problemi ai residenti. Come al solito, uno dei tanti cantieri frettolosi destinati ai Mondiali di Nuoto Roma ’09. Infatti è di pochi giorni fa l’intervento dei Carabinieri e dell’Italgas per la rottura delle condutture del gas, sembra giunti sul posto solo dopo la segnalazione di un Consigliere Municipale, residente nei pressi del cantiere, per il forte odore di gas. Altrimenti chissà cosa sarebbe successo. Questo accade perché nessun controllo viene effettuato sui flussi dei mezzi pesanti diretti al cantiere che stanno dissestando il fondo stradale non solo di Via Traetta ma anche di Via Lotti e di Via E. Wolf Ferrari, due delle principali strade dell’Infernetto nella parte alta della località Macchione. La situazione è poi doppiamente disarmante in quanto esiste una determinazione dirigenziale del XIII Gruppo dei Vigili Urbani (già dal 1999) che impone il divieto di transito ai veicoli aventi una massa superiore a 7 tonnellate, escluso veicoli adibiti a pubblico servizio, ma solo sul lato AXA per le vie Pindaro e di Macchia Saponara. Peccato che qui all’Infernetto le condizioni siano le stesse. Forse l’Infernetto è considerato di serie B ? La mattina i camion che si dirigono al cantiere si inseriscono infatti non solo nel traffico giornaliero dell’incrocio di Via Pindaro con la Via Cristoforo Colombo ma, soprattutto, su quello di Via E. Wolf Ferrari. I camion sfrecciano a velocità ben superiori ai limiti loro concessi, sotto gli occhi delle poche pattuglie dei Carabinieri, della Guardia di Finanza o della stessa Municipale che ogni tanto compaiono su Via E. Wolf Ferrari. E’ questo il controllo ? L’Infernetto già ha di per sé una situazione viaria da paese da Terzo Mondo con incroci a raso in cui è impossibile vedere chi sta arrivando dalla strada affianco ma è anche tappezzato di cantieri più o meno grandi da dove escono i mezzi pesanti. E’ dunque necessario segnalare la presenza di un cantiere con l’apposita segnaletica prevista per Legge in un raggio tale per cui i movimenti dei mezzi pesanti ad esso diretti non creino situazioni di pericolo. Ebbene nulla di tutto questo accade per il cantiere di Via Traetta: non esiste alcuna segnaletica, orizzontale e tantomeno verticale, che segnali la presenza del cantiere. E’ vero che il cantiere, per le sue dimensioni, è ben visibile, ma è anche vero che sarebbe necessario indicare (appunto con la segnaletica) quale è il percorso abituale dei mezzi pesanti. Il fatto più grave è all’incrocio tra Via Traetta e Via Lotti, dove passa una linea ATAC. Neppure qui alcun cartello di segnalazione passaggio veicoli pesanti è stato collocato. In compenso, a questa totale assenza delle istituzioni preposte a far applicare e rispettare la Legge, la discarica abusiva di fronte all’ingresso del cantiere (che neppure ha l’autorizzazione di apertura esposta) è stata a suo tempo rimossa su indicazione del Municipio, che invece ha lasciato a marcire (ancora mentre stiamo scrivendo) quella di fronte alla Chiesa di S.Maria dei Pellegrini, forse la Chiesa più frequentata dell’Infernetto. Se questo è il modo di amministrare il territorio, l’unica soluzione è rivolgersi alla Procura della Repubblica, come faremo.
O.L.P. – Osservatorio Lavori Pubblici
Commissione Vigilante





