Dopo aver analizzato molte anomalie anomalie e singoli casi nei bandi delle spiagge (LINK), il punto non è più “chi ha partecipato”, ma come ha funzionato il sistema delle gare. I bandi “della legalità e della concorrenza” del 2025 sulle spiagge di Roma Capitale hanno limitato gli operatori sulla base dei collegamenti societari (ex art. 2359 c.c.). Tutto ok sul piano formale, ma quando la continuità passa attraverso persone, relazioni e territorio, la regola non basta più soprattutto in presenza di pluralità cartolare.
Dopo anni segnati da sequestri e ombre sul litorale romano, i bandi sulle spiagge avrebbero dovuto garantire trasparenza e reale concorrenza. Ma dall’analisi delle visure camerali, delle graduatorie e degli assetti societari emerge un quadro diverso: non un vero ricambio degli operatori, ma la ricombinazione degli stessi circuiti attraverso società formalmente distinte.
È in questo schema che si inserisce il caso di Roberto De Prosperis, imprenditore attivo tra turismo, ciclo dei rifiuti e attività commerciali, da decenni presente sul territorio con esperienze pregresse, tra cui il chiosco “Punta Ovest” sul lungomare Duca degli Abruzzi, nel contesto del commissariamento di Ostia (*). È lo stesso nome che ha preso la spiaggia libera SPQR.
UNA PRESENZA SU PIÙ BANDI
Nel 2025, De Prosperis partecipa a tre procedure su cinque:
Bando n. 4788 – 31 concessioni balneari
Bando n. 5308 – 8 concessioni
Bando n. 4881 – 9 spiagge libere
dopo aver già consolidato una presenza sul litorale con l’aggiudicazione del Battistini nel 2020.
Si tratta dunque di una presenza continuativa che attraversa più gare, più società e più ambiti operativi. Vediamo perché e quali sono le falle del sistema gare.
LE FALLE DEL SISTEMA
Roshotels Srl, è una società amministrata da De Prosperis con sede in via Gastone Maspero 7. Questa società partecipa al bando n. 4788, quello per l’affidamento di 31 concessioni balneari, presentandosi sia per il lotto A7, relativo allo stabilimento El Miramar, sia per il lotto B29, che riguarda il ristorante El Miramar.
Fin qui nulla di anomalo, se non fosse che il profilo ufficiale della società racconta altro. Il codice ATECO principale è 74.90.99, cioè consulenza e gestione di servizi alberghieri, mentre il secondario è 55.1, alberghi e strutture simili. In altre parole, una società che sulla carta fa consulenza alberghiera partecipa a gare per gestire spiagge e ristoranti sul mare.
È qui che nasce una prima crepa: quanto è stata interpretata in modo elastico l’idoneità professionale richiesta dal bando? Quanto conta davvero la coerenza tra ciò che un’azienda dichiara di fare e ciò per cui concorre?
Lo stesso interrogativo si ripropone, in modo ancora più netto, con Evoluzioni Ambientali Società Cooperativa. Qui il codice ATECO parla chiaro: 38.32.3, gestione e recupero di materiali e rifiuti. Nonostante questo codice, la società entra nelle gare per la gestione di spiagge libere con servizi.
Non solo. È la stessa realtà che per anni ha operato come centro di stoccaggio e riciclo nella zona Ostia Antica–Saline, fino al sequestro disposto dalla Guardia di Finanza nel 2022 nell’ambito di un’indagine su attività illecite nel ciclo dei rifiuti.
Il tema non è quindi più solo tecnico, ma diventa sostanziale: come è stata valutata davvero dal RUP Tommaso Antonucci la coerenza tra l’attività reale di un operatore e l’oggetto di una gara pubblica?
Accanto a queste due società si muove anche la RO.Y.AL.TUR Srl, che ha un oggetto sociale talmente ampio da sembrare una scatola pronta a contenere qualsiasi attività: alimentare, e-commerce, perfino metalmeccanica.
La sede è in via dell’Idroscalo 176, lo stesso indirizzo della De Prosperis Srl che si occupa di infissi, cancelli, serrande e lavorazioni metalliche. Più che un’impresa con un’identità precisa, appare come un veicolo flessibile, uno strumento adattabile alle diverse opportunità di business.
Mettendo insieme questi elementi, emerge una struttura articolata: non una sola società che guida tutto, ma più società che si muovono insieme, adattandosi ai diversi bandi. E infatti, nel 2025, De Prosperis partecipa contemporaneamente a tre bandi su cinque.
Nel bando 4788 compare con Roshotels Srl per il lotto A7 – stabilimento El Miramar e per il lotto B29 – ristorante El Miramar, mentre con Evoluzioni Ambientali Società Cooperativa partecipa al lotto B27 – ristorante Lido. In tutti e tre i casi arriva secondo. Formalmente si tratta di soggetti diversi, ma il quadro complessivo racconta una ecidente presenza coordinata.
Nel bando n. 5308, che riguarda otto concessioni balneari, il meccanismo si ripete. Roshotels Srl partecipa al lotto 1 – stabilimento Village e al lotto 8 – chiosco Hakuna Matata, mentre Evoluzioni Ambientali Società Cooperativa si presenta per il lotto 2 – stabilimento Arcobaleno. I risultati sono un secondo posto, un terzo e ancora un terzo.
Anche qui tutto è formalmente corretto, perché le società non risultano collegate secondo i criteri giuridici dell’articolo 2359 del codice civile, ma nella sostanza si tratta di un’unica area di interessi che si muove su più fronti.
È però nel bando n. 4881, quello per nove spiagge libere, che il meccanismo diventa ancora più evidente. Il bando prevede che ogni operatore economico possa ottenere un solo lotto. Eppure, Roshotels Srl si aggiudica il lotto 5 – Spiaggia Verde, mentre Evoluzioni Ambientali Società Cooperativa vince il lotto 8 – SPQR. Due lotti diversi, due società formalmente distinte, ma riconducibili allo stesso circuito.
Il Comune di Roma, in quanto stazione appaltante, tratta dunque queste società come soggetti separati, perché la legge guarda ai legami formali, quelli fatti di quote e controlli societari. In questo caso il legame è diverso perché passa attraverso le persone. De Prosperis è direttamente alla guida di Roshotels, mentre in Evoluzioni Ambientali è stato presidente e poi consigliere fino al 2021 oltre che socio costante. Il rappresentante legale attuale, Spartaco Mussoni, è diventato presidente nel 2023, ma lo stesso Mussoni è rimasto dentro Roshotels Srl fino al 27 gennaio 2025, cioè pochi giorni prima della pubblicazione del bando delle spiagge libere.
Questa sequenza temporale è tutt’altro che irrilevante. Mostra un passaggio di ruoli, una sovrapposizione di figure e una separazione che avviene proprio a ridosso delle gare.
Fa parte delle tante anomalie che abbiamo rilevato nei 5 dossier spiagge finito anche nella puntata di Report.
Questo pone un problema evidente di autonomia reale tra operatori.
E qui sta il cuore della questione. Le regole dei bandi sono costruite per evitare concentrazioni e garantire concorrenza nelle intenzioni dell’Amministrazione Gualtieri, ma funzionano solo quando il collegamento tra società è ufficiale. Quando invece il sistema si articola attraverso società formalmente distinte, ma legate da rapporti personali, territoriali e operativi, il limite perde efficacia.
Il risultato è un modello in cui la pluralità esiste sulla carta, ma nella pratica si riduce. Dietro più società può esserci un unico centro decisionale, capace di muoversi su più bandi, aumentare le probabilità di vittoria e presidiare contemporaneamente diversi segmenti, dagli stabilimenti alla ristorazione fino alle spiagge libere.
Alla fine, il quadro che emerge è quello di un sistema perfettamente legale nella forma, ma molto più complesso nella sostanza. Un sistema in cui le regole vengono rispettate formalmente, ma allo stesso tempo aggirate, sfruttando tutte le zone grigie.
E in cui la vera domanda non è più quante società partecipano, ma quante decisioni restano davvero indipendenti.
________
(*) Il suo nome è legato all’impianto di riciclo di rifiuti inerti in via Charles Lenormant, all’Ostia Antica Park Hotel in viale dei Romagnoli e soprattutto all’ex chiosco “Punta Ovest”, sul lungomare Duca degli Abruzzi all’altezza del civico 26. Proprio quel chiosco finì nel pieno del commissariamento di Ostia, anche perché – secondo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia – De Prosperis avrebbe avuto contatti con Giovanni Galleoni, detto “Baficchio”, ucciso insieme a Francesco Antonini, soprannominato “Sorcanera”, il 22 novembre 2011 in un bar di via Forni. Oggi, al posto di quel chiosco, c’è la spiaggia libera “Ocra”.
_____
LabUr è un laboratorio indipendente di analisi urbanistica e amministrativa. Verifica atti, procedure e politiche pubbliche nell’interesse collettivo.