Tra “lo Stato mi ha consegnato tutto” e gli atti ufficiali c’è più di una contraddizione.
In queste ore il titolare dell’Arcobaleno Beach sta diffondendo un racconto preciso (*): lo stabilimento sarebbe stato consegnato dallo Stato nel 1995 e da allora non avrebbe subito modifiche. Un’affermazione che, alla luce degli atti però non torna.
Su quello stesso stabilimento, sequestrato ieri con l’accusa di abusivismo edilizio e occupazione abusiva del bene demaniale, c’è stato un contenzioso arrivato fino al Consiglio di Stato nel 2025, dove sono emersi due dati chiave:
– 190 mq: superficie originariamente in concessione (2009)
– circa 454 mq: superfici rilevate come opere ulteriori (già contestate nel 2015)
Differenza: +264 mq
Non è un dettaglio.È più del doppio. E infatti il giudizio si è chiuso con esito sfavorevole e condanna alle spese (quasi 60.000 euro).
Quindi il tema delle superfici e delle opere non nasce oggi e soprattutto rende difficile sostenere che lo stato dei luoghi sia rimasto invariato dal 1995.
Questo non assolve automaticamente l’amministrazione, che ha comunque messo a bando quello stabilimento nel 2020 e nel 2025 con gli abusi, ma rende la vicenda un po’ più complessa di come viene raccontata.
Ridurla a “lo Stato mi ha dato tutto così” non aiuta a capire cosa è successo davvero. E di confusione ce n’è già moltissima sulle spiagge.
#chisavede
__________
(*) Mi chiamo Tiziano Tordella(classe 1994) titolare della società Arcobaleno Beach srl e gestisco l’azienda di famiglia da 11 anni.
Mia madre era una dipendente della polizia di Stato, si è prosciolta nel 1995 dopo aver vinto una comparazione fatta dalla capitaneria di porto e successivamente la vincita al TAR e al Consiglio di Stato della stessa, Il Consiglio di Stato incaricò Capitaneria di Porto e Genio civile alla consegna del bene con lo stato di fatto dei luoghi con annesso verbale e piantina.
Il bene dal 1995 ad oggi non ha avuto variazioni strutturali e solamente il 27 marzo 2026 il patrimonio ci notifica un Avvio del Procedimento per abuso edilizio in quanto agli atti non risulta documentazione edilizia risalente al 1974. Tramite diverse ricerche siamo venuti a conoscenza che lo stabilimento arcobaleno beach, quando all’epoca si chiamava Italia, fu progettato nel 1936 dal celebre Architetto Italiano Luigi Moretti e modificato dallo stesso tra il 1970 e il 1973.
Mia madre alla consegna del bene non avrebbe mai potuto immaginare che era abusivo in quanto gliel’ha consegnato proprio lo Stato stesso, il giorno della consegna del bene firma una concessione dove all’art 1 c’è scritto: Il bene è dello Stato e tutte le opere di difficile rimozione sono di proprietà dello Stato….; come avrebbe mai potuto sospettare che lo Stato le stava consegnando un bene abusivo privo di titolo edilizi?!!
Il 22 aprile 2026 sono intervenuti 26 appartenti della Guardia di finanza, Capitaneria di porto, Patrimonio, ufficio tecnico, Vigili urbani ponendo sotto sequestro l’intera struttura e addirittura denunciandomi penalmente per aver commesso io l’abuso edilizio.
Preciso che sia nel 2020 che nel 2025 abbiamo vinto i bandi indetti da comune e patrimonio che legittimavano lo stabilimento e mettendolo totalmente al bando
Al momento l’azienda Arcobaleno Beach srl gestisce all’interno dello stabilimento un bar, una tabaccheria, un ristorante, una pizzeria, un parrucchiere/centro estetico e due attività stagionali come la spiaggia e un rooftop con 58 dipendenti all’attivo che oggi restano a casa senza un futuro.
chiedo solo una cosa: GIUSTIZIA