OSTIA, DAL “MONDEZZAIO” AL PARCHEGGIO SUL LUNGOMARE DI GUALTIERI: 7 ANNI DI BATTAGLIE

Copia di Nero Oro Gala Invito_20260628_210048_0000Dietro l’inaugurazione del nuovo parcheggio si nasconde una vicenda iniziata nel 2019, tra emergenze, cambi di funzione e una domanda rimasta senza risposta: come può un’area cambiare uso senza che cambi la sua destinazione urbanistica?

L’inaugurazione del nuovo parcheggio sul Lungomare Amerigo Vespucci, avvenuta pochi giorni fa ad opera del Sindaco Roberto Gualtieri, rappresenta il capitolo conclusivo di una lunga e tormentata vicenda amministrativa che LabUr segue e documenta sin dal 2019 (LINK). Quella che oggi viene presentata come una riqualificazione urbana è, in realtà, la risultante di anni di forzature, utilizzi provvisori divenuti permanenti e trasformazioni urbanistiche mai chiarite.

Dalla demanialità militare all’emergenza rifiuti

L’area antistante lo stabilimento del Raggruppamento Logistico Centrale (Ra.Lo.Ce.) dell’Esercito è stata per anni oggetto di una complessa disputa patrimoniale.
Sebbene dal 2005 la particella 134 risulti intestata a Roma Capitale, solo nel 2019, a seguito di un contenzioso aperto nel 2007, il Ministero della Difesa ha formalizzato la restituzione dell’area. Proprio in quel momento, nel pieno dell’emergenza rifiuti capitolina, l’area è stata trasformata in un centro di trasbordo AMA. Un utilizzo illegittimo, denunciato da LabUr fin dal primo esposto del 28 novembre 2019, poiché incompatibile con la destinazione urbanistica di “Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale” prevista dal Piano Regolatore Generale (PRG). Nonostante le promesse di temporaneità, l’attività è proseguita per anni sulla base di una semplice comunicazione via mail, priva di qualsivoglia atto autorizzativo valido. Più che cambiare destinazione urbanistica, quest’area ha cambiato continuamente funzione amministrativa.
È proprio questa dissociazione tra pianificazione e gestione che LabUr denuncia dal 2019.

Il paradosso amministrativo e la pista ciclabile

Il paradosso si è palesato già nel 2020: mentre l’area veniva inserita nel Piano Strategico della Gestione Balneare come futuro parcheggio per i cittadini, AMA continuava a utilizzarla come piattaforma logistica per il trasbordo dei rifiuti. La successiva realizzazione della pista ciclabile sul Lungomare Vespucci ha ulteriormente aggravato il quadro, riducendo di oltre 500 i posti auto complessivi e introducendo criticità viabilistiche e di sicurezza, per le quali LabUr ha richiesto interventi alle autorità competenti.
Il recupero di parte dell’ex area AMA a parcheggio, finalizzato a compensare i posti auto eliminati dalla ciclabile, lascia ancora aperti interrogativi fondamentali sulla conformità urbanistica dell’intervento, sulla validità del cosiddetto “doppio IBU” (verde/parcheggio) e sulla natura stessa degli appalti di manutenzione utilizzati per la trasformazione dell’area.

Oltre il parcheggio: una proposta di visione per i VV.FF.

La vicenda non può dirsi conclusa. Oltre alle verifiche sulla compatibilità urbanistica, sulla porzione di area ancora occupata da AMA e sul futuro progetto di un’area camper, riteniamo necessario guardare oltre ‘l’asfalto’.
LabUr propone di destinare la porzione ancora libera dell’area alla realizzazione di un nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco dopo la surreale vicenda che li ha coinvolti (LINK). Proposta che abbiamo inviato al Presidente della Commissione Patrimonio, Yuri Trombetti, in vista della Commissione Capitolina che si terrà domani alle 15.

IMG_20260625_151621La posizione è strategica:

  • Logistica: Accesso immediato alla Litoranea, a via Cristoforo Colombo e al Lungomare Vespucci.
  • Sicurezza: Vicinanza alla Pineta di Castel Fusano per interventi rapidi in contesti critici.
  • Innovazione: Il progetto prevede un’elisuperficie moderna, capace di sostituire quella inutilizzata dei Cancelli di Castelporziano, offrendo un presidio di protezione civile reale e necessario per l’intero litorale romano.

Il parcheggio di oggi non deve essere il punto di arrivo, ma l’occasione per dotare finalmente il territorio di una funzione strategica e di valore pubblico.

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