
Le bugie su Via Fasan hanno le gambe corte. Il Presidente del XIII Municipio Vizzani dovrebbe leggersi la pagina 33 del rapporto della Commissione per il futuro di Roma Capitale istituita dal Sindaco di Roma On. Gianni Alemanno con ordinanza del 25/09/08, i cui lavori sono stati presieduti dal prof. Antonio Marzano. Si legge a proposito della valorizzazione del litorale: “…la presenza di edifici degradati, di aree con una cattiva qualità urbana e di ampi spazi disponibili per nuove realizzazioni prefigurano la possibilità di nuovi interventi costruttivi”. Chiaro riferimento a Nuova Ostia. Sempre Vizzani dovrebbe sapere che la legge sul Piano Casa, approvata il 6 agosto dalla Regione Lazio, prevede che le amministrazioni locali potranno predisporre dei programmi integrati che prevedano non solo la demolizione-ricostruzione di edifici, ma lo spostamento degli stessi al di fuori di aree vincolate. Per quanto riguarda, le zone del litorale, l’incremento viene portato al 60 per cento, se la nuova destinazione dell’edificio sarà “turistico-ricettiva”. Il buon Vizzani dovrebbe anche parlare di più con i dipartimenti romani e non sostenere che in Via Fasan è tutto a posto. E’ del 2 Ottobre il fax ricevuto dal Dipartimento III in cui la Larex stessa (proprietaria degli immobili) afferma che “provvederà ad inoltrare una perizia analitica degli interventi da manutenzione straordinaria che occorre realizzare al più presto”.
Ben 5 mesi dopo il fonogramma dei Vigili del Fuoco che allertava il Comune di Roma. Le “inutili preoccupazioni e le tensioni sociali” le sta creando proprio il nostro Presidente Ragioniere, che prima fa sfollare una palazzina senza alcun motivo e che poi, da buon Ragioniere, non capisce che 4 tubi Innocenti non potrebbero salvare dal crollo una palazzina di 4 piani. Invece di parlare con gli sceicchi per investimenti sul litorale, il Ragionier Vizzani dovrebbe parlare con i Cittadini, come ha fatto a Nuova Ostia quando chiese i voti per la campagna elettorale. Non l’hanno più visto. Per questo motivo chiederemo al Ragioniere di istituire un consiglio straordinario in cui lui stesso venga a spiegare cosa succede. Nel frattempo, “a ‘sta criatura chi cce penza ?”.
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Il Presidente
dr.Ing. Andrea Schiavone





Via Fasan, rientrano i residenti del civico 15: ma quando toccherà ai residenti dei civici 9, 23 e 29 ? Hanno anche essi gli stessi problemi di corrosione dei ferri di armatura del cemento, di cedimenti strutturali, di imbarcamento dei solai ? Non basta fare opere di puntellamento con foratini per scongiurare il pericolo di crollo strutturale paventato ai tempi della prima ispezione dei Vigili del Fuoco, il 26 Maggio scorso. Qualcosa non torna confrontando l’ordinanza di sgombero forzoso voluta da Alemanno sotto Ferragosto con le parole rassicuranti di questi giorni. Ci sono 4 punti che devono essere noti a tutti. Dopo l’approvazione del Piano Casa, l’ACER (Associazione Costruttori Edili Romani) ha apprezzato e sostenuto l’intenzione emersa di incentivare la demolizione e successiva ricostruzione degli edifici anni ’70, come le case Armellini. Inoltre tutta l’area di Ostia Ponente (o Nuova Ostia) è ancora soggetta al pericolo di esondazione del Tevere e non è stata riqualificata come invece prevedeva il PRU del 1998, interrottosi invece nel 2004. Senza parlare che il Porto di Ostia ha forti interessi che quest’area venga destinata alla ricettività alberghiera, soprattutto nell’ipotesi (non così lontana) che qui si spostino i traghetti per la Sardegna e le navi crociera con migliaia di persone. Ai 4 punti, aggiungiamo che ben 43 palazzine ex-Armellini hanno ricevuto un importo pubblico di 7,13 milioni di euro nel 2003 per la ristrutturazione: dove sono finiti questi soldi se oggi si ricorre ai ‘puntellamenti’? Sabato 5 Settembre alle ore 10:30, non più il 2, presso i locali della Biblioteca “Elsa Morante”, in Via Adolfo Cozza 7 (Ostia Ponente), si terrà una conferenza stampa/seminario su questi temi, rivelando in 90 minuti quanto ad oggi nascosto da questa Amministrazione. Verrà fornito materiale informativo a tutti i partecipanti. La conferenza stampa precederà il seminario.
